Strategie

Onde di Elliott: Come funzionano e come si usano

La teoria delle Onde di Elliott è un metodo chiave per formulare previsioni di mercato, con una serie di regole e dettagli complementari che forniscono uno strumento fondamentale per gli analisti tecnici.

La teoria delle Onde di Elliott fu fondata negli anni 1920 e 1930 dall’analista di borsa, Ralph Nelson Elliott, che credeva che esistesse una struttura più comune nei mercati rispetto alla forma caotica vista dalla maggior parte degli analisti in quel momento.

Ancora oggi il suo lavoro su cicli e onde rimane uno dei metodi più popolari con cui gli analisti tecnici possono visualizzare i mercati finanziari, nonostante ci sia una serie di opinioni contrastanti sull’efficacia delle sue tecniche.

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    Cosa sono le Onde di Elliott

    L’elemento psicologico del trading può spesso fornire onde piuttosto che semplici linee rette, e queste onde formano una delle più grandi caratteristiche della teoria di Elliott.

    La teoria si riferisce principalmente alle onde come la forma chiave vista in tutti i mercati. La natura frattale delle sue onde dimostra che gli stessi schemi possono essere visti sia nei grafici a breve che a lungo termine.

    Negli anni ’70, il principio delle Onde di Elliott acquistò popolarità grazie al lavoro di AJ Frost e Robert Prechter. Nel loro libro ormai leggendario Elliott Wave Principle: Key to Market Behaviour, gli autori hanno predetto il  mercato rialzista degli anni ’80.

    Prechter avrebbe successivamente pubblicato una raccomandazione di vendita pochi giorni prima del crollo del 1987.

    Per testare la strategia delle Onde di Elliott, abbiamo analizzato il broker XTB che permette l’utilizzo di questo indicatore nella metatrader 4, il software di trading più diffuso al mondo.

    Per testare l'indicatore potete scaricare la piattaforma di XTB cliccando qui.

    Elliott vide che di solito c’è un’onda impulsiva che si muove seguendo il trend principale, seguita da un’onda correttiva che è in controtendenza. Osservò quindi la presenza di cinque onde che formano un’onda impulsiva più grande, prima di una fase correttiva a tre onde.

    Elliott ha proposto che le tendenze dei prezzi finanziari derivino dalla psicologia predominante degli investitori. Scoprì che le oscillazioni della psicologia di massa si manifestavano sempre negli stessi schemi frattali ricorrenti, o “onde”, nei mercati finanziari.

    La teoria di Elliott ricorda in qualche modo la teoria di Dow (creatore dell’indice Dow Jones e padre dell’analisi tecnica) in quanto entrambi riconoscono che i prezzi delle azioni si muovono a ondate.

    Poiché Elliott ha inoltre riconosciuto la natura “frattale ” dei mercati, tuttavia, è stato in grado di analizzarli e studiarli in modo molto più dettagliato.

    Cosa sono i frattali? Trattasi di strutture matematiche che su scala sempre più piccola si ripetono all’infinito. Elliott ha scoperto che i modelli dei prezzi degli indici azionari erano strutturati allo stesso modo. Ha quindi iniziato a esaminare come questi schemi ripetitivi potessero essere usati come indicatori predittivi delle future mosse del mercato.

    Le 5 onde di Elliott

    Elliott credeva che ogni azione fosse seguita da una reazione. Quindi, per ogni mossa impulsiva, ce ne sarà una correttiva.

    Le prime cinque onde formano la mossa impulsiva, muovendosi nella direzione del trend principale. Le tre onde successive forniscono le onde correttive. In totale vedremo un movimento a cinque onde, seguito da una mossa correttiva a tre onde (una mossa 5-3).

    Etichettiamo le onde all’interno dell’onda impulsiva come 1-5, mentre le tre onde correttive sono denominate A, B e C. Una volta completata la mossa 5-3, abbiamo completato un singolo ciclo.

    Tuttavia, queste due mosse (5 e 3) possono essere prese per formare la parte di un’onda 5-3 più ampia.

    le 5 onde di elliott

    Prendendo le mosse in modo isolato, la prima mossa impulsiva comprende 5 ondate:

    • 3 con la tendenza
    • 2 contro di essa

    Nel frattempo, la mossa correttiva include tre ondate: 2 contro il trend e 1 a favore di trend.

    È interessante notare che il fatto che l’onda correttiva abbia tre gambe può avere implicazioni per un più ampio uso di alti e bassi nella percezione delle tendenze.

    Pertanto, mentre la creazione di massimi e minimi più alti segnalerà una tendenza al rialzo, la teoria delle Onde di Elliott evidenzia che spesso è possibile vedere la creazione di un livello più alto e più basso come una correzione a breve termine da quella tendenza.

    Ciò non nega necessariamente la tendenza, ma evidenzia invece un periodo di ritracciamento più forte delle precedenti correzioni osservate all’interno della mossa impulsiva.

    Come contare le Onde di Elliott

    Vediamo in questi esempi come contare le Onde di Elliott: L’onda 2 non ripercorre mai più del 100% dell’onda 1.

    onda 1 e 2 elliott

    L’immagine sopra mostra un’interruzione sotto il punto iniziale della sequenza d’onda, annullando così l’idea che sia l’onda 1.

    L’onda 3 non può essere la più breve delle tre onde d’impulso.

    onda 3 elliott

    L’immagine qui sopra evidenzia l’istanza in cui vediamo una terza onda troppo corta, annullando così la possibilità che questo sia un conteggio delle onde corretto. Pertanto, le onde successive rimangono parte della terza onda anziché formare 4 e 5.

    L’onda 4 non attraversa il punto finale dell’onda 1.

    onda 4 elliott

    La rottura sotto il punto dell’onda 1 nega chiaramente la classificazione della quarta onda, rimanendo invece all’interno dell’onda 3.

    I cicli delle Onde di Elliott

    Elliott ha assegnato una serie di categorie alle onde, che evidenziano la ripetitività degli schemi sia nei grafici a lungo che a breve termine.

    Le categorie delle onde di Elliott sono le seguenti:

    • Gran superciclo: multi-secolo
    • Superciclo: multi-decennio (da circa 40 a 70 anni)
    • Ciclo: da un anno a diversi anni
    • Primario: da pochi mesi a un paio di anni
    • Intermedio: settimane o mesi
    • Minore: settimane
    • Minuto: giorni
    • Minuette: ore
    • Sottominette: minuti

    Esempi pratici

    Un esempio pratico di trading con le onde di Elliott ci è stato fornito dal cross GBP/AUD nel mercato forex.

    Secondo la teoria di Elliott la direzionalità del mercato si compone di cinque onde. Come anticipato, tre onde seguono il trend principale e due sono in controtrend.

    Di seguito lo screenshot daily di GBP/AUD:

    Trading con le Onde di Elliott

    Come si vede dall’immagine in alto le onde 0-1, 2-3, e 4-5 sono le onde che identificano il macrotrend, mentre le onde 1-2 e 3-4 identificano i movimenti in controtrend. Secondo Elliott, quindi, un movimento di mercato si esaurisce al raggiungimento del punto 5.

    Nell’applicazione di questa strategia di trading è fondamentale tracciare la trendline (in questo caso passante per i minimi, visto che siamo in presenza di un trend rialzista). Alla rottura della trendline principale, in questo caso al ribasso, dopo la fine dell’ultima onda, troviamo il segnale operativo per entrare a mercato.

    In pratica dopo il punto cinque va inserito l’ordine di vendita short (va inserito dove c’è la freccia nera), quando il prezzo scende al di sotto della trendline.

    Onde di Elliott Indicatore

    Ci sono diversi indicatori delle Onde di Elliott ed i principali sono generalmente presenti in tutte le piattaforme di trading professionali.

    Nella Metatrader 4, la piattaforma utilizzata dalla maggior parte dei traders e offerta gratuitamente dal broker XTB, troviamo alcuni indicatori basati su questa teoria.

    Fra questi è molto utile l’Elliott Wave Oscillator Indicator, che potete vedere nell’esempio qui sotto.

    Elliott Wave Oscillator Indicator per MT4

    Questo indicatore/oscillatore rende ben visibili i trend principali e i controtrend, spesso viene utilizzato assieme ad altri indicatori tecnici per ottimizzare i punti di entrata ed uscita dal mercato.

    Nei mercati finanziari , sappiamo che “ciò che sale, deve scendere”, poiché un movimento di prezzo su o giù è sempre seguito da un movimento contrario. L’azione del prezzo è divisa in tendenze e correzioni.

    Le tendenze (o trend) mostrano la direzione principale dei prezzi, mentre le correzioni si muovono contro la tendenza. Il principio delle Onde di Elliott può quindi indicare sia una tendenza rialzista che ribassista, basta saper “leggere i grafici”.

    Le Onde di Elliott funzionano?

    I professionisti di Wall Street lo sottolineano sempre: anche se il mercato è un frattale, ciò non lo rende facilmente prevedibile.

    Gli scienziati riconoscono un albero come un frattale, ma ciò non significa che nessuno possa prevedere il percorso di ciascuno dei suoi rami. In termini di applicazione pratica, il principio delle Onde di Elliott ha i suoi devoti e i suoi detrattori come tutti gli altri metodi di analisi tecnica.

    Uno dei punti deboli è che i sostenitori della teoria possono sempre incolpare la loro lettura dei grafici piuttosto che i punti deboli della teoria stessa. In caso contrario, c’è l’interpretazione (a tempo indeterminato) di quanto tempo impiega un’onda a completarsi.

    Detto questo, i traders che lavorano con la teoria delle Onde di Elliott la difendono appassionatamente.

    L’uso di onde correttive evidenzia il potenziale studio incrociato dei ritracciamenti di Fibonacci. Elliott non utilizzava specificamente questi livelli, tuttavia i trader li hanno applicati come un modo per aggiungere maggiore precisione alla teoria tradizionale.

    Dove fare Trading con le Onde di Elliott

    La Metatrader4 è una delle piattaforme più rapide e precise. Permette di impostare vari indicatori, fra i quali alcuni basati sulle Onde di Elliott. Questo software operativo, viene fornito anche da uno dei broker più sicuri ed affidabili sul mercato: XTB.

    Ricordiamo che questo broker è senza commissioni, quindi, guadagna solamente dalla differenza fra prezzo di acquisto e prezzo di vendita di un titolo, lo spread appunto.

    Per chi fosse agli inizi col trading e non volesse rischiare del denaro, vi consigliamo di partire con un conto demo gratuito ed illimitato per prendere dimestichezza con la piattaforma e le famose Onde di Elliott.

    Questo broker, affidabile e sicuro, permette ai propri investitori, ma anche a chi non è ancora cliente, di scaricare una guida (in formato Ebook) molto approfondita, ricca di esempi e spiegazioni tecniche, riguardanti, fra le altre cose gli indicatori e gli oscillatori.

    Questo corso in formato ebook, ha il vantaggio di dedicare il giusto spazio agli aspetti teorici, ma di puntare soprattutto alla pratica e agli esempi.

    Inoltre si tratta di un corso gratuito, una rarità fra i corsi online sull’argomento. Molti broker infatti, forniscono questo genere di supporto solamente a pagamento. Per scaricarla basterà inserire una Email valida e ricevere il PDF contenente la guida:

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    Conclusioni

    La teoria delle Onde di Elliott è una delle più utilizzate dagli investitori in tutto il mondo. In questa guida noi di InvestireInBorsa abbiamo offerto una panoramica completa ed esaustiva in merito il funzionamento di queste Onde.

    Dopo aver studiato per bene la teoria, sarà opportuno fare pratica. In tal caso vi consigliamo l’utilizzo della metatrader 4, il software di trading più diffuso al mondo, scaricabile nella tabella qui in basso:

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    Leggi anche:

    FAQ

    Chi ha inventato le onde di Elliott?

    Questa teoria prende il nome dal suo ideatore, Ralph nelson Elliott, contabile Americano che per primo intuì le potenzialità delle onde applicate al Trading.

    Dove investire con le onde di Elliott?

    Sarà possibile utilizzarle per tutti gli Asset (azioni e valute su tutti) e su piattaforme specializzate. Tutte le info nella nostra guida.

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