Strategie

Onde di Elliott: Cosa sono e come investire?

In questa guida scopriremo cosa sono le onde di Elliott e come funzionano per investire in borsa.

La teoria delle onde di Elliott è stata implementata negli anni ’20 dall’analista Ralph Nelson Elliott, che credeva nell’esistenza di poter canalizzare i grafici finanziari all’interno di uno standard, definito appunto dalle onde che portano il suo nome. Ancora oggi il suo lavoro su cicli e onde rimane uno dei metodi più popolari per analizzare i mercati finanziari.

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Cosa sono le Onde di Elliott?

Le onde di Elliott, che prendono il nome da Ralph Nelson Elliott, sono schemi riscontrati nei movimenti di mercato che aiutano a prevedere la direzione futura dei prezzi. Queste onde si verificano in modo ripetitivo e prevedibile, consentendo di prevedere le tendenze del mercato.

Negli anni ’70, il principio delle Onde di Elliott acquistò popolarità grazie al lavoro di AJ Frost e Robert Prechter. Nel loro libro ormai leggendario Elliott Wave Principle: Key to Market Behaviour, gli autori hanno predetto il  mercato rialzista degli anni ’80.

La teoria di Elliott ricorda in qualche modo la teoria di Dow (creatore dell’indice Dow Jones e padre dell’analisi tecnica) in quanto entrambi riconoscono che i prezzi delle azioni si muovono a ondate. Poiché Elliott ha inoltre riconosciuto la natura “frattale ” dei mercati, tuttavia, è stato in grado di analizzarli e studiarli in modo molto più dettagliato.

Cosa sono i frattali? Trattasi di strutture matematiche che su scala sempre più piccola si ripetono all’infinito. Elliott ha scoperto che i modelli dei prezzi degli indici azionari erano strutturati allo stesso modo. Ha quindi iniziato a esaminare come questi schemi ripetitivi potessero essere usati come indicatori predittivi delle future mosse del mercato.

Come funzionano le onde di Elliott?

Ogni modello a onde è composto da cinque onde più piccole all’interno di una tendenza generale, tipicamente etichettate con numeri (1-5) e lettere (a-c). Le prime cinque onde mostrano un movimento nella direzione del trend più ampio, mentre le onde correttive (etichettate con a-c) si muovono contro di esso. Questo schema si ripete fino a quando la tendenza più ampia rimane intatta.

Analizzando questi schemi d’onda e identificando la posizione di determinati movimenti all’interno di essi, gli investitori possono prendere decisioni più consapevoli su quando acquistare e vendere attività.

È importante notare che le onde di Elliott non sono un indicatore perfetto dei movimenti di mercato e devono essere utilizzate insieme ad altre tecniche di analisi. Tuttavia, possono fornire indicazioni preziose sui potenziali modelli di mercato.

Le 5 onde di Elliott

Elliott credeva che ogni azione fosse seguita da una reazione. Quindi, per ogni mossa impulsiva, ce ne sarà una correttiva.

Le prime cinque onde formano la mossa impulsiva, muovendosi nella direzione del trend principale. Le tre onde successive forniscono le onde correttive. In totale vedremo un movimento a cinque onde, seguito da una mossa correttiva a tre onde (una mossa 5-3).

Etichettiamo le onde all’interno dell’onda impulsiva come 1-5, mentre le tre onde correttive sono denominate A, B e C. Una volta completata la mossa 5-3, abbiamo completato un singolo ciclo. Tuttavia, queste due mosse (5 e 3) possono essere prese per formare la parte di un’onda 5-3 più ampia.

le 5 onde di elliott

Prendendo le mosse in modo isolato, la prima mossa impulsiva comprende 5 ondate:

  • 3 con la tendenza
  • 2 contro di essa

Nel frattempo, la mossa correttiva include tre ondate: 2 contro il trend e 1 a favore di trend. È interessante notare che il fatto che l’onda correttiva abbia tre gambe può avere implicazioni per un più ampio uso di alti e bassi nella percezione delle tendenze.

Pertanto, mentre la creazione di massimi e minimi più alti segnalerà una tendenza al rialzo, la teoria delle Onde di Elliott evidenzia che spesso è possibile vedere la creazione di un livello più alto e più basso come una correzione a breve termine da quella tendenza.

Ciò non nega necessariamente la tendenza, ma evidenzia invece un periodo di ritracciamento più forte delle precedenti correzioni osservate all’interno della mossa impulsiva.

Come contare le Onde di Elliott

Vediamo in questi esempi come contare le Onde di Elliott: L’onda 2 non ripercorre mai più del 100% dell’onda 1.

onda 1 e 2 elliott

L’immagine sopra mostra un’interruzione sotto il punto iniziale della sequenza d’onda, annullando così l’idea che sia l’onda 1.

L’onda 3 non può essere la più breve delle tre onde d’impulso.

onda 3 elliott

L’immagine qui sopra evidenzia l’istanza in cui vediamo una terza onda troppo corta, annullando così la possibilità che questo sia un conteggio delle onde corretto. Pertanto, le onde successive rimangono parte della terza onda anziché formare 4 e 5.

L’onda 4 non attraversa il punto finale dell’onda 1.

onda 4 elliott

La rottura sotto il punto dell’onda 1 nega chiaramente la classificazione della quarta onda, rimanendo invece all’interno dell’onda 3. In questo modo sarà possibile implementare una vera e propria strategia di trading, basata sulle indicazioni appena descritte.

I cicli delle Onde di Elliott

Elliott ha assegnato una serie di categorie alle onde, che evidenziano la ripetitività degli schemi sia nei grafici a lungo che a breve termine.

Le categorie delle onde di Elliott sono le seguenti:

  • Gran superciclo: multi-secolo
  • Superciclo: multi-decennio (da circa 40 a 70 anni)
  • Ciclo: da un anno a diversi anni
  • Primario: da pochi mesi a un paio di anni
  • Intermedio: settimane o mesi
  • Minore: settimane
  • Minuto: giorni
  • Minuette: ore
  • Sottominette: minuti

Dove studiare le onde di Elliott?

Prima di vedere alcuni esempi pratici, suggeriamo di dare uno sguardo all’offerta del broker LiquidityX. Al suo interno sarà possibile richiedere alcuni eccellenti servizi, ovvero:

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Onde di Elliott: Esempi pratici

Un esempio pratico di trading con le onde di Elliott ci è stato fornito dal cross GBP/AUD nel mercato forex.

Secondo la teoria di Elliott la direzionalità del mercato si compone di cinque onde. Come anticipato, tre onde seguono il trend principale e due sono in controtrend. Di seguito lo screenshot daily di GBP/AUD:

Trading con le Onde di Elliott

Come si vede dall’immagine in alto le onde 0-1, 2-3, e 4-5 sono le onde che identificano il macrotrend, mentre le onde 1-2 e 3-4 identificano i movimenti in controtrend. Secondo Elliott, quindi, un movimento di mercato si esaurisce al raggiungimento del punto 5.

Nell’applicazione di questa strategia di trading è fondamentale tracciare la trendline (in questo caso passante per i minimi, visto che siamo in presenza di un trend rialzista). Alla rottura della trendline principale, in questo caso al ribasso, dopo la fine dell’ultima onda, troviamo il segnale operativo per entrare a mercato.

In pratica dopo il punto cinque va inserito l’ordine di vendita short (va inserito dove c’è la freccia nera), quando il prezzo scende al di sotto della trendline.

Onde di Elliott Indicatore

Ci sono diversi indicatori delle Onde di Elliott ed i principali sono generalmente presenti in tutte le piattaforme di trading professionali.

Nella Metatrader 4, la piattaforma utilizzata dalla maggior parte dei traders e offerta gratuitamente dal broker LiquidityX, troviamo alcuni indicatori basati su questa teoria. Fra questi è molto utile l’Elliott Wave Oscillator Indicator, che potete vedere nell’esempio qui sotto.

Elliott Wave Oscillator Indicator per MT4

Questo indicatore/oscillatore rende ben visibili i trend principali e i controtrend, spesso viene utilizzato assieme ad altri indicatori tecnici per ottimizzare i punti di entrata ed uscita dal mercato.

Nei mercati finanziari , sappiamo che “ciò che sale, deve scendere”, poiché un movimento di prezzo su o giù è sempre seguito da un movimento contrario. L’azione del prezzo è divisa in tendenze e correzioni.

Le tendenze (o trend) mostrano la direzione principale dei prezzi, mentre le correzioni si muovono contro la tendenza. Il principio delle Onde di Elliott può quindi indicare sia una tendenza rialzista che ribassista, basta saper “leggere i grafici”.

Le Onde di Elliott funzionano?

Anche se non esiste una risposta definitiva a questa domanda, molti investitori e analisti le ritengono uno strumento utile per prevedere i movimenti del mercato. È importante ricordare che le onde di Elliott non devono essere utilizzate esclusivamente per prendere decisioni di investimento, ma devono essere impiegate insieme ad altre tecniche di analisi ed altri indicatori di trading.

Inoltre, possono essere necessarie pratica ed esperienza per identificare con precisione i modelli di onde e fare previsioni accurate. Nel complesso, le onde di Elliott possono fornire preziose indicazioni agli investitori, ma non devono essere considerate l’unico indicatore dei movimenti del mercato.

Onde di Elliott: Tutorial

Altri indicatori per investire

Conclusioni

In sintesi, le onde di Elliott sono schemi riscontrati nei movimenti di mercato che aiutano a prevedere la direzione futura dei prezzi. Questi modelli di onde sono costituiti da cinque onde più piccole all’interno di una tendenza generale e si ripetono finché la tendenza più ampia rimane intatta.

Dopo aver studiato per bene la teoria, sarà opportuno fare pratica. In tal caso vi consigliamo l’utilizzo della Metatrader 4, il software di trading più diffuso al mondo, scaricabile nella tabella qui in basso:

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    Leggi anche:

    FAQ

    Chi ha inventato le onde di Elliott?

    Questa teoria prende il nome dal suo ideatore, Ralph nelson Elliott, contabile Americano che per primo intuì le potenzialità delle onde applicate al Trading.

    Dove investire con le onde di Elliott?

    Sarà possibile utilizzarle per tutti gli Asset (azioni e valute su tutti) e su piattaforme specializzate. Tutte le info nella nostra guida.

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