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FTSE Mib: Guida completa sull’indice Italiano [2020]

L’indice MIB, chiamato anche FTSE MIB (pronunciato futsi mib, acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa) è il più importante indice azionario della Borsa italiana.

È l’indice che racchiude di norma, tranne eccezioni, le azioni delle quaranta aziende italiane ed estere quotate con più grande capitalizzazione di mercato, sui mercati gestiti dalla Borsa Italiana, la borsa ufficiale del nostro Bel Paese.

Nel corso di questo articolo analizzeremo tutte le caratteristiche dell’indice, con grafici e quotazioni in tempo reale. Inoltre, forniremo indicazioni utili per negoziarlo al meglio, attraverso modalità di investimento diretto in CFD oppure totalmente automatico, come nel caso delle pluri-premiata Piattaforma di eToro.

Migliori piattaforme per investire sul Ftse- Mib

Le migliori opzioni per negoziare l’indice del Ftse-Mib o le azioni presenti nel suo interno sono contenute nella tabella in basso.

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    eToro: La scelta più opportuna per negoziare il Ftse Mib

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    Indice Ftse Mib Grafico

    Ecco il rendimento dell’indice durante il 2019.

    Come è facile osservare, le performance sono state notevoli. L’indice azionario Ftse Mib è stato tra i più performanti d’Europa, superando la soglia dei 20.000 punti base. Di certo, coloro che hanno investito in questo indice hanno ottenuto performance di tutto rispetto.

    Inoltre, dobbiamo considerare che negli ultimi 10 anni il massimo storico del Ftse Mib è stato di 25.000 punti base. Questo valore è stato sfiorato per due volte, nel  2009 e nel 2018.

    Insomma, siamo vicini ad un importante livello di prezzo che determinerà le nostri anche della nostra economia. Interpellati in merito, alcuni analisti di eToro hanno confermato il Target rialzista fino a 25.000 punti nel breve periodo.

    In seguito, un’eventuale rottura rialzista di questo livello dipenderà principalmente da questi fattori:

    • Guerra commerciale tra Usa e Cina e conseguenti ricadute anche per il nostro Export
    • Stabilità politica durante la legislatura
    • Riduzione del debito pubblico e conseguente facilità di accesso al credito Europeo

    Ovvio, gli aspetti da tenere in considerazione sarebbero numerosi. Tuttavia, ad oggi sono questi gli aspetti predominanti per il futuro del Ftse Mib.

    Ftse Mib Storico

    Il Ftse Mib è l’indice di riferimento primario per il mercato azionario italiano e rappresenta il componente più importante del Fse Italia All-Share Index. Comprende circa l’80% della capitalizzazione del mercato italiano, il Ftse Mib misura la performance delle 40 azioni italiane più liquide e capitalizzate e cerca di replicare le ponderazioni di ampi settori del mercato azionario italiano. È senza ombra di dubbio l’indice italiano più importante al mondo.

    La performance annuale di questo indice ha risentito molto della crisi del 2008. Ecco i rendimenti annuali (capital return) degli ultimi 10 anni:

    • 2008: -49% (anno in cui ci fu la Crisi Finanziaria mondiale)
    • 2009: 19.5%
    • 2010: -13%
    • 2011: -25.2%
    • 2012: 7.8%
    • 2013: 16.6%
    • 2014: 0.2%
    • 2015: 12.7%
    • 2016: -10.2%
    • 2017: 15.6%
    • 2018: -16.2%
    • 2019: +28.3%

    Il saldo netto vede un segno negativo di circa il -13%. Verrebbe da dire che per fortuna c’è stato il 2019, altrimenti il passivo sarebbe stato ancora più pesante. Purtroppo hanno influito non solo gli anni della crisi globale, bensì anche i successivi anni di Boom azionario tra il 2014 ed il 2017 dove l’Italia essenzialmente è rimasta a guardare.

    Ftse Mib Index

    L’indice del Ftse Mib consiste essenzialmente nelle quaranta aziende più liquide e capitalizzate, selezionate direttamente dagli esperti di Ftse Italia. L’indice è stato progettato per la creazione di fondi, derivati e benchmark di performance.

    I costituenti del Ftse sono limitati al 15% per evitare fenomeni di “sovra-concentrazione”. L’indice utilizza un sistema di creazione molto complesso e trasparente, la categorizzazione viene fatta in ottemperanza dell’Industry Classification Benchmark, lo standard mondiale per l’analisi industriale di settore.

    La composizione del Ftse Mib è molto variegata. Sono presenti numerose aziende, con sede legale maggiormente nei paesi del Nord Italia, di settori principalmente quali Banche, Servizi Pubblici e Finanziari, Assicurazioni e commercio.

    Vediamo dunque la lista delle aziende contenute all’interno del Ftse Mib, cercando di capire al meglio la sua composizione. Di seguito, elenchiamo le dieci società più capitalizzate all’interno dell’indice.

    • Eni (Settore: Energia), (Percentuale nell’indice: 12.92)
    • Intesa Sanpaolo (Settore: Banche), (Percentuale nell’indice: 11.55)
    • Enel (Settore: Energia), (Percentuale nell’indice: 10.55)
    • Generali (Settore: Assicurazioni), (Percentuale nell’indice: 6.48)
    • Unicredit (Settore: Banche), (Percentuale nell’indice: 6.11)
    • Snam (Settore: Energia), (Percentuale nell’indice: 5.31)
    • Atlantia (Settore: Trasporti), (Percentuale nell’indice: 4.59)
    • Telecom Italia (Settore: Comunicazioni), (Percentuale nell’indice: 3.65)
    • Luxottica Group (Settore: Beni), (Percentuale nell’indice: 3.40)
    • Terna (Settore: Energia), (Percentuale nell’indice: 2.82)

    Ci sono poi altre 30 aziende contenute nel Ftse Mib, ma hanno ovviamente un’importanza inferiore al 3%. È ovvio quindi che nel Ftse Mib, attualmente, il titolo più importante è quello di Eni (Ente Nazionale Idrocarburi).

    Analizziamo quindi più in dettaglio le aziende più grandi presenti nel Ftse Mib.

    Eni

    Società attiva nel settore Energia, è la più grande azienda Italiana in termini di capitalizzazione. Fondata nel 1953 a Milano, attualmente conta su un fatturato di quasi €80 Miliardi e su oltre 78.000 lavoratori dislocati in tutto il mondo.

    Negli ultimi anni il suo andamento è stato sostanzialmente stazionario, con il prezzo delle azioni che negli ultimi 5 anni si è mosso all’interno di un range tra €12 ed €17.

    Leggi qui la nostra recensione completa su come comprare azioni Eni.

    Le previsioni per il prossimo triennio sono favorevoli dal momento che una conversione del Business verso la Green Economy dovrebbe dare nuova linfa ad Eni ed ai suoi azionisti. I primi sei mesi del 2020 saranno cruciali per capire la direzione che prenderà la compagnia guidata da Claudio Descalzi.

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    Intesa San Paolo

    Il più grande gruppo Bancario Italiano, insieme ad Unicredit, occupa la seconda posizione tra le società più “pesanti” nel Ftse Mib.

    Gli ultimi anni per Intesa sono stati turbolenti poiché la crisi globale che ha colpito il settore bancario dal 2007 ha continuato ad avere i suoi effetti. Il titolo ha tenuto testa alla crisi, tuttavia la volatilità è stata più ampia della media.

    Leggi qui la nostra recensione completa su come comprare azioni Intesa.

    Il suo valore azionario oscilla tra €2 ed €3.5, una cifra ancora bassa se consideriamo la capitalizzazione e la portata della società. Ne consegue che il 2020 potrebbe essere l’anno della riscossa per Banca Intesa, con un Target Price fissato a €3 con Outlook rialzista fino a €5 nel prossimo biennio.

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    Generali

    Dal momento che il terzo posto è occupato da Enel, altra società nel campo Energetico, segnaliamo la presenza al quarto posto di Generali. Il più grande gruppo assicurativo italiano affonda le sue radici nel 1831, a Trieste. Trattasi quindi di un gruppo storico della nostra Nazione, che nel corso degli anni ha saputo far fronte ad una necessità di internazionalizzazione e strategie di fusioni&acquisizioni ben mirate.

    Leggi qui la nostra guida completa su come comprare azioni Generali.

    A seguito di un triennio caratterizzato da una costante crescita del suo titolo azionario, ad oggi il valore è pari a €18/azione, molto vicino al massimo storico di €20. E’ proprio questo il Target Price individuato dagli analisti per il 2020.

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    Ftse Mib Quotazione in Tempo Reale

    Informazioni tecniche sul Ftse Mib

    Di seguito, alcune specifiche tecniche che i nostri lettori più esperti apprezzeranno.

    • Ecosistema dell’indice: Tutti i titoli quotati sulla Borsa Italiana.
    • Lancio Indice: Q2 2009.
    • Data di inizio calcolo: 31 dicembre 1997
    • Valore Base: 23.300
    • Investability: Flottante e schermato in base alla liquidità.
    • Calcolo dell’Indice: Fine della sessione, indici in tempo reale disponibili.
    • Distribuzione a fine giornata: Via FTP ed e-mail
    • Valuta: euro
    • Date di revisione dell’indice: Trimestrali a marzo, giugno, settembre e dicembre.

    Storia del Ftse Mib

    Il lancio dell’indice ci fu nel 2009, tuttavia i calcoli di questo indice sono radicati nel passato, dal 1997. Nel Luglio del 2012 fu segnato un minimo di lungo periodo dell’indice a 12.295,80 punti, a causa del grande ribasso originato dalla grande speculazione che in quegli anni colpì i titoli di stato e tutto il settore del mondo delle banche.

    Dall’estate del 2012, il Ftse Mib iniziò poi un lento recupero, toccando un nuovo massimo di 22.502 nel giugno del 2014, grazie anche alle politiche monetarie molto favorevoli della Banca Centrale Europea.

    Tuttavia, l’indice non riuscì a mantenersi al di sopra della soglia dei 22 mila punti, chiudendo un 2014 praticamente in parità a +0.23%. Il 2015 è stato invece l’anno della riscossa per questo indice, favorito dalla politica monetaria espansionistica di Mario Draghi, grazie al lancio del Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea, e anche grazie alla risoluzione della crisi greca, e un piano di aiuti di 4 mesi. Tutti fattori che hanno dunque riportato l’Eurozona ad una ripresa.

    Il 15 Aprile 2015 viene toccato un nuovo record: 24.081,74. L’inizio del 2016 non è stato dei migliori, il listino ha perso il 20% in circa 40 giorni, a causa del rallentamento della crescita cinese, inflazione al palo, crollo del greggio e tensioni tra le banche italiane.

    In tempi più recenti, l’indice ha risentito dell’instabilità politica che si è avuta in Italia, tuttavia nel corso del 2019 le performance sono state eccellenti.

    Ftse Mib Forum

    Dove poter discutere circa l’andamento e le strategie operative da applicare per il Ftse Mib? Ebbene, di certo non nei Forum tradizionali. Poco trasparenti, alto tasso di litigiosità ed utenti raramente “verificati”.

    In questi Forum tutti possono millantare esperienze e conoscenze. Meglio starne alla larga.

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    Insomma, nella Community di eToro sono presenti sia principianti che veri professionisti del settore. Inoltre, i litigi sono ridotti al minimo e si entra nella Community per un semplice motivo: parlare di Trading e di come guadagnare sui mercati finanziari.

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    Conclusioni

    Il Ftse Mib è l’indice di riferimento della Borsa Italiana. Espressione dell’economia nazionale, negli ultimi anni ha risentito di una volatilità considerevole. Tuttavia, nel 2019 è stato l’indice Europeo più performante.

    Ancora lontano dal diventare una delle principali Borse mondiali, il Ftse Mib ha comunque margini di crescita importanti. Molto dipenderà dalla congiuntura economica globale e dalle effettive riforme economiche e fiscali che il Governo dovrà attuare.

    Investire nel Ftse Mib è facile, in quanto basterà registrarsi su eToro ed operare in maniera diretta, con i CFD, oppure automatica attraverso il Copy Trading.

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