Strategie

Martingala: Tutta la verità su questo metodo

In questa guida andremo ad approfondire un tema sempre molto discusso tra investitori e soprattutto scommettitori: la strategia Martingala.

Nel corso degli anni, sono state diverse le teorie che hanno provato ad associare questo sistema, all’apparenza infallibile, a settori come la finanza o il Trading puro. In questa guida andremo a scoprire quali sono le basi matematiche della Martingala e come si applica questo sistema ai nostri investimenti.

Ovviamente, chiariremo il perché questo sistema non riesce a mantenere le sue promesse nel lungo periodo. Infine, i più curiosi, potranno sperimentare questa strategia secondo le indicazioni fornite nel corso dell’articolo.

Martingala: La storia

La strategia della martingala nacque in Francia intorno al 1700 fra i giocatori di testa o croce. Il principio di base era molto semplice.

Lo scommettitore puntava, ad esempio, su croce. In caso di esito positivo, vinceva la posta in gioco la posta in gioco. Al contrario, qualora fosse uscita testa, lo scommettitore puntava nuovamente su croce ma raddoppiando la puntata. Il sistema andava avanti fino a quando non usciva, finalmente, la croce. In questo modo, lo scommettitore poteva così recuperare tutte le puntate fatte e vincere la posta iniziale.

A livello matematico, si tratta di un sistema definito a progressione negativa. Nello specifico, la strategia Martingala prevede il raddoppio della dimensione della posizione quando si registra una perdita. L’ambiente ideale è uno scenario con il 50% di possibilità, come ad esempio proprio il testa o croce di una moneta.

Nel corso degli anni si sono sviluppate due scuole di pensiero al riguardo.

  • Martingala: occorre raddoppiare le dimensioni della posizione quando si perde. In questo modo, si riuscirà a recuperare quanto perso, raggiungendo l’obiettivo prefissato alla prima vincita
  • Antimartingala: sostiene che la dimensione della posizione dovrebbe essere aumentata solo quando si realizzano profitti.

Analizzeremo in dettaglio entrambi gli approcci, adesso ci soffermiamo su un esempio volto a comprendere meglio il concetto nella sua generalità.

Un esempio pratico

Ipotizziamo di essere davanti la Roulette del Casinò e scegliamo di puntare €5 sul rosso. Come sappiamo, puntare sul rosso/nero al tavolo del Casinò ci permette, in caso di vincita, di raddoppiare la puntata effettuata. Quindi, se puntiamo con successo i nostri €5, il croupier ci renderà €10 (€5 nostri + €5 della vincita).

Tuttavia, vediamo quali possono essere alcuni degli scenari ipotizzabili.

  • Perdita nella prima puntata e vincita nella seconda. In questo caso, perderemo 5 euro nella prima e riceveremo 10 euro nella seconda operazione. L’utile totale sarebbe di 5€.
  • Perdita nelle prime due puntate e vincita nella terza. In questo caso, registriamo una perdita di 5€ nella prima, 10€ nella seconda e una vincita di 20€ nella terza puntata. Il beneficio finale sarebbe sempre di 5€.
  • Perdita nelle prime tre puntate e vincita nella quarta. Quindi, registriamo una perdita di 5€ nella prima posizione, 10€ nella seconda, 20€ nella terza e infine una vincita di 40€ nella quarta. Anche in questo caso, l’utile finale sarà di 5€, dopo aver recuperato tutte le perdite accumulate.

Martingala: Il Punto debole

Questi scenari ci permettono subito di comprendere il punto debole della Martingala: la disponibilità di capitale. Nell’esempio effettuato, già solo dopo quattro puntate ed iniziando con una cifra molto bassa, il soggetto in questione era in perdita di €35.

Per effetto del raddoppio, le cifre aumentano poi in modo esponenziale. Ad esempio, altre due puntate andate male ed il nostro amico si sarebbe ritrovato con una perdita di €155.

Questo semplice esempio ci porta quindi a capire che per realizzare con esito la strategia definita Martingala occorre avere un capitale infinito, in modo da poter raddoppiare ogni volta che ne abbiamo bisogno. Insomma, il nemico principale della Martingala è il tempo. Questa strategia può funzionare per periodi brevi, tuttavia nel lungo periodo sono pochissime (forse nulle) le strategie che continuano a funzionare con questo metodo.

Nell’esempio fatto, abbiamo visto che in un Casinò c’è il rischio di beccare una sequenza di colori molto lunga. Non è raro trovare uno storico con 10 o più rossi consecutivi, ad esempio. Anche nel Trading, questa strategia si scontra con l’andamento non sempre lineare del prezzo.

Un capitale limitato a disposizione ci renderà quindi impossibile poter raddoppiare dopo l’ennesima sequenza negativa.

Martingala nel Trading: Applicazioni pratiche

Le modalità applicative di questa strategia sono molteplici. Ad esempio, sarà possibile utilizzare un indicatore di Borsa in grado di darci segnali per entrare a mercato nel modo corretto. Per farlo, utilizzando la Martingala, le modalità in caso di perdita nella prima operazione sono due:

  • Raddoppiamo il capitale da puntare
  • Raddoppiamo il lottaggio utilizzato

Come già ampiamente chiarito, occorre tenere sempre bene a mente il concetto che il nostro capitale non è infinito. Questa è la condizione necessaria per il funzionamento ottimale della Martingala.

Quindi, dovendo contare su un capitale limitato, occorrerà seguire delle strategie mirate per provare a trarre profitto da questa metodologia statistica. Scopriamo quali.

I piccoli investimenti con Iq Option

Un consiglio che diamo sempre ai nostri lettori è quello di dedicare al Trading solo il capitale che si è disposti a perdere. Non bisogna mai investire una cifra superiore a quanto possiamo effettivamente permetterci.

Detto questo, un’opzione ottima è rappresentata dal Broker Iq Option. Piattaforma professionale e regolamentata, si caratterizza per offrire a tutti i suoi clienti la possibilità di investire con un capitale davvero basso, ovvero €10. Insomma, rappresenta la modalità perfetta per passare su conto Reale dopo un periodo di allenamento su conto Demo.

Il Trade minimo su Iq Option è di €1, una cifra che ci permette di poter sperimentare la strategia della Martingala senza eccessivi rischi. Per operare con una garanzia aggiuntiva di sicurezza, sarà importante dotarsi di uno Stop Loss sia sulla piattaforma sia a livello generale, sul nostro conto Trading.

Operando a partire da €1, la nostra perdita supererà la cifra di €100 dopo la sesta operazione conclusa in negativo. Insomma, è sempre opportuno creare una tabella con l’importo che si va a puntare ed i relativi scenari negativi. In tal modo, si avranno sempre le idee chiare ed il rischio sotto controllo. Non andremo mai a perdere più di quanto abbiamo preventivato.

Infine, è possibile testare la Martingala anche su conto Demo. Per farlo, Iq Option mette a disposizione una Demo gratuita ed illimitata ed è possibile registrarsi attraverso questo Link.

Software automatici EA

Un’ulteriore opzione per sperimentare la Martingala è data da Software automatici, definiti EA (Expert Advisor). Tali programmi andranno ad aprire in automatico le posizioni all’interno della nostra Metatrader, raddoppiando progressivamente il lottaggio ogni volta che il trade si chiude in negativo.

Per utilizzare questi Software, è necessario disporre di una piattaforma Metatrader. Il Broker 24option rappresenta quindi la soluzione migliore per settare correttamente un EA e valutare la sua capacità di profitto nel medio periodo.
Anche in questo caso, ricordiamo che si tratta di una strategia ad alto rischio e di conseguenza occorre essere consapevoli che il capitale investito potrebbe andare perso.

Anche in questo caso, è possibile sperimentare questi EA in modalità Demo. Sarà un passaggio molto importante per verificare la bontà del Software ed il livello di rischio al quale ci espone. Per farlo, 24option offre un conto Demo senza vincoli e con $100.000 di prova.

Registrati gratuitamente sul conto Demo cliccando qui.

Antimartingala: Definizione e significato

Un concetto interessante, con una marcata applicazione pratica nel Trading, è dato proprio dall’Antimartingala. Scopriamo cosa significa.

Le sue regole base si possono riassumere in tre punti:

  • Dopo una vincita si aumenta il valore della puntata
  • Dopo una perdita si diminuisce il valore della puntata
  • La puntata è normalmente calcolata in percentuale sul proprio capitale e deve rimanere in linea con il proprio sistema di Risk Management

Insomma, si tratta di fare l’opposto di quanto detto nei paragrafi precedenti; in questo caso si raddoppiano le vincite e si dimezzano le perdite. La finalità è quella di preservare il più possibile il nostro capitale.

Per mettere in pratica questa strategia, al meglio, occorre tenere in considerazione l’ultimo dei tre punti elencati. Infatti, il Risk Management deve essere adeguato. A livello generale, la percentuale di investimento per ogni singola operazione deve essere compresa tra il 2% ed il 5% del capitale complessivo.

Antimartingala: EA su MT4

Anche in questo caso, sono diversi i Software automatici settati per questa strategia. In effetti, dover inserire manualmente l’operazione calcolando ogni volta la percentuale di rischio, potrebbe portare via del tempo utile. Il calcolo non sempre è immediato. Il rischio è quello di perdere tempo con grafici e calcolatrici e non cogliere le opportunità corrette di entrata a mercato.

Per questo motivo, sono presenti sul mercato indicatori già settati con lottaggio base e percentuale di rischio per ogni operazioni. In questo modo, i Trade verranno aperti in automatico e tutto quello che dobbiamo fare sarà controllare dalla nostra Metatrader l’andamento delle operazioni.

Anche in questo caso, il Broker con la Metatrader 4 o 5 è 24option. Piattaforma certificata dalla Consob, ha il vantaggio di offrire un servizio alla clientela professionale e preciso. In caso di problemi con l’installazione dell’EA, sarà possibile rivolgersi in ogni momento all’assistenza e settare al meglio il nostro Software.

Insomma, l’antimartingala è una strategia più conservativa che mira a preservare il capitale nel tempo piuttosto che ad ottenere profitti rapidi ed immediati. Come tutte le strategie può risultare più o meno rischiosa, di conseguenza la scelta del capitale da allocare su questo tipo di investimento sarà molto importante.

Conclusioni

In questa guida abbiamo osservato che la tecnica del Martingala presenta alcune caratteristiche di base:

  • Occorre puntare sistematicamente al raddoppio ogni volta che chiudiamo un’operazione in perdita.
  • Per funzionare, a livello matematico, occorre un capitale potenzialmente infinito.

Il raddoppio nel Trading avviene o con il capitale o con il lottaggio. In entrambi i casi, il rischio è quello di imbattersi in una lunga serie di operazioni sfavorevoli e non avere più liquidità a disposizione.

Risulta quindi evidente che la Martingala non è il vaso di Pandora o la strategia infallibile di cui si parla in alcuni siti Web. Nella realtà, è una metodologia con solide basi matematiche ma con un’applicazione nella realtà che non sempre mantiene le promesse per via dal fattore del capitale limitato.

Tuttavia, la Martingala può essere molto utile per comprendere meglio il funzionamento del mercato e per prendere dimestichezza con concetti-chiave come Risk Management e Stop Loss. Per metterla in pratica, abbiamo suggerito di iniziare su un conto Demo per poi eventualmente sperimentare in reale le seguenti strategie:

In cosa consiste la strategia Martingala?

Si tratta di un sistema definito a progressione negativa. Nel Trading, comporta l’aumento delle dimensioni della posizione dopo una perdita.

La Martingala funziona?

Pur avendo solide basi matematiche, la sua applicazione ideale prevede un capitale potenzialmente infinito. Per questo motivo, nella realtà i casi di successo sono sporadici.

La Martingala nel Trading come si applica?

Essenzialmente in due modi: raddoppiare il capitale dopo ogni perdita oppure raddoppiare il lottaggio.

Quali sono le migliori strategie con Martingala nel Trading?

Pur specificando che non è una strategia infallibile, i piccoli investimenti su Iq Option sono una buona opportunità per prendere dimestichezza con questo metodo.

La Martingala è una truffa?

No. Semplicemente, è una metodologia matematica che si scontra, nella realtà, con il capitale degli investitori che non è infinito.

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