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Comprare azioni Spotify: I migliori broker per investire

Come leader indiscusso della musica in streaming, Spotify ha sviluppato un seguito fedele. L’anno passato, la società svedese ha aumentato i ricavi di quasi il 29 percento anno su anno e nell’ultimo trimestre gli utenti attivi mensili sono saliti del 26 percento. Comprare azioni Spotify può essere dunque un buon investimento per il futuro.

Nonostante la forte crescita delle vendite, la società prevede ancora di perdere centinaia di milioni di dollari quest’anno, ma ha già risparmiato quasi 2 miliardi di dollari in contanti. Infatti, a causa del modo in cui utilizza il denaro, Spotify genera effettivamente milioni in flusso di cassa, contribuendo a finanziare le sue operazioni in rapida crescita.

Azioni Spotify grafico

Le quotazioni del titolo Spotify aggiornate in tempo reale sono utili per verificare il valore di mercato di questo titolo. Gli esperti di trading, prima ancora di investire, raccomandano di analizzare il prezzo del titolo. Si tratta di uno step fondamentale per valutare se comprare (o vendere allo scoperto) azioni Spotify.

Il grafico del prezzo, permette di valutare i punti di forza e debolezza del titolo. Analizzando l’andamento del prezzo si ha una visione più chiara del valore delle azioni. Il grafico è interattivo, quindi permette una personalizzazione del timeframe e di altri dettagli.

Spotify ha 232 milioni di utenti attivi, di cui oltre 108 milioni sono abbonati al servizio Premium. Hanno accesso a 30 milioni di brani diversi e una serie di playlist appositamente curate. Anche se non usi Spotify, è probabile che tu ne abbia sentito parlare.

La compagnia ha scosso l’industria musicale offrendo tutti i brani desiderati, illimitati con un unico pagamento mensile. Ha preso il posto del vecchio modello di acquisto fisico degli album o attraverso servizi come iTunes ed è diventato il modo in cui molte persone ascoltano la musica.

Spotify è disponibile su quasi tutte le piattaforme e può essere integrato con altoparlanti intelligenti come Google Home o Amazon Echo.

Storia di Spotify

Spotify è stata fondata a Stoccolma nel 2006 da Daniel Ek e Martin Lorentzon e sebbene la sede principale dell’azienda sia ora a Londra, gran parte della sua ricerca e sviluppo rimane a Stoccolma.

Il servizio di streaming è stato lanciato il 7 ottobre 2008 e inizialmente la società ha limitato la registrazione ai servizi gratuiti rendendola disponibile solo su invito. Gli abbonamenti a pagamento sono stati immediatamente disponibili ma, nonostante ciò, Spotify ha registrato una perdita di $ 4,4 milioni nel 2008.

L’opzione di registrazione per un account gratuito non è stata resa disponibile al pubblico fino al 2009. Questo è stato anche quando Spotify è stato lanciato sull’App Store di Apple e ha continuato a crescere poiché ha fornito un’alternativa al download legale e illegale di musica.

Nel 2011, la società ha ricevuto un investimento di $ 100 milioni che ha utilizzato per finanziare il suo lancio negli Stati Uniti. Sean Parker, il co-fondatore del famigerato sito di condivisione di file Napster è stato coinvolto per garantire relazioni con le principali etichette discografiche.

Nel 2012, la società ha lanciato il suo servizio su smartphone Android. Nel 2015, la società si è aggiornata aggiungendo video e clip musicali al servizio. A quel punto, il servizio aveva a disposizione oltre 25 miliardi di ore di canzoni.

Azioni Spotify nasdaq

A gennaio e marzo 2016, la società ha ottenuto altri due grossi finanziamenti che l’hanno vista raccogliere $ 1,5 miliardi in base al piano per il lancio in borsa. L’offerta pubblica d’acquisto (IPO) alla borsa di New York è stata fatta nel 2018.

Attualmente il titolo Spotify Technology SA (SPOT) è quotato al Nasdaq l’indice della borsa di New York per i titoli tecnologici.

Le Critiche

Spotify ha ottenuto la sua giusta dose di critiche, in particolare per quanto riguarda il pagamento degli artisti in base allo streaming della loro musica.

Poiché la società fa affari con le etichette discografiche, i pagamenti che arrivano agli artisti sono piuttosto esigui. Questo è ciò che ha indotto Taylor Swift a ritirare il suo intero catalogo dal servizio nel 2014. Per poi ritornare qualche anno dopo sui suoi passi.

Tuttavia, altri hanno sostenuto che Spotify funziona meglio con artisti più piccoli che altrimenti non sarebbero in grado di distribuire la loro musica.

Il futuro di Spotify

Recenti indiscrezioni hanno suggerito che Spotify sta lavorando sul proprio assistente vocale e smart speaker per competere con il crescente potere del servizio Amazon Alexa e Music Unlimited.

A febbraio la società ha pubblicato una serie di annunci di lavoro sulla sua pagina web. Uno dei quali recitava: “Spotify è in procinto di creare i suoi primi prodotti fisici e creare un’organizzazione operativa per la produzione, la catena di approvvigionamento, le vendite e il marketing”.

Al momento, Spotify deve fare affidamento su altoparlanti realizzati da aziende “concorrenti” del calibro di Apple, Amazon e Sonos.

Spotify azioni borsa

Come abbiamo detto le azioni di Spotify (SPOT) sono quotate al Nasdaq di New York. Per un investitore alle prime armi la banca sembra essere l’unico ente con le garanzie necessarie a fare da intermediario nell’acquisto di questi titoli.

Ma investire tramite banca ha alcuni svantaggi, vediamo i principali:

  • Commissioni elevate: le banche hanno dei costi di trading molto alti per gli investitori. Se fate piccoli investimenti, le commissioni possono influire molto sulla resa dell’investimento.
  • Assistenza clienti: una banca spesso è carente in quanto a trader esperti a disposizione degli investitori.

Possiamo dire che le banche sono il passato complesso e costoso degli investimenti. L’alternativa pratica ed economica, con le medesime garanzie esiste già: si tratta dei CFD (Contratti per Differenza).

Come Comprare azioni Spotify

Il vantaggio principale dei CFD è la possibilità di guadagnare sia quando il prezzo di un titolo sale, sia quando scendesenza pagare commissioni.

I CFD sono utilizzati da milioni di utenti in tutto il mondo e hanno alcune caratteristiche fondamentali:

  • Sicurezza: utilizzando i contratti CFD (regolamentati in Europa dalla CySEC e in Italia dalla CONSOB) si hanno le medesime garanzie di una banca tradizionale.
  • Commissioni: con i CFD non si pagano commissioni. L’unico costo da sostenere è legato allo spread: la differenza tra il prezzo d’acquisto e il prezzo di vendita.
  • Rendimenti: con il trading online sui CFD si può investire sia al rialzo che al ribasso. Ciò consente di guadagnare in qualunque scenario di mercato.

I migliori broker per investire su Spotify

Chiariti i vantaggi nell’utilizzo dei CFD rispetto all’acquisto delle azioni in modo tradizionale, vediamo di esaminare i migliori broker per Comprare azioni Spotify.

Si tratta di broker sicuri e regolamentati, iscritti alla CONSOB per l’Italia e autorizzati ad operare in tutta Europa:

Sono entrambe delle ottime scelte per Comprare azioni Spotify ma ognuna ha delle caratteristiche uniche, che la rendono più o meno adatta a un investitore piuttosto che a un altro.

24option

Questo broker, fondato oltre 10 anni fa, è diventato uno dei più apprezzati in Europa, per sicurezza, convenienza e per una caratteristica particolare: i suoi preziosi segnali di trading.

24Option è una piattaforma regolamentata e registrata alla CySEC e alla CONSOB, e permette di fare trading senza commissioni.

Oltre ai segnali di trading, questo broker punta molto sulla formazione. Infatti offre gratuitamente un corso di trading (in formato ebook) che può essere scaricato cliccando qui.

Qui di seguito vediamo alcune funzionalità completamente gratuite offerte da 24option a tutti i suoi utenti:

  • Corso di Trading Online: si tratta di un corso in formato ebook che spiega nel dettaglio il funzionamento del trading, partendo dalle basi. Non è la classica guida tecnica e complicata ma è un corso ricco di esempi e facile da capire.
  • Segnali di trading: 24Option offre delle indicazioni molto affidabili che permettono ai traders di operare con profitto. Sono fornite dalla Trading Central, un centro analisi serio e riconosciuto a livello internazionale. Per usufruire dei segnali di trading clicca qui.
  • Conto demo: Non può mancare il conto demo gratuito e illimitato, è identico a quello reale tranne per il fatto che si utilizza denaro virtuale.

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eToro

eToro,  fondato nel 2007, è ormai diventato uno dei broker più utilizzate al mondo con oltre 7 milioni di utenti attivi.

Si tratta ovviamente di un broker regolamentato e registrato alla CySEC e alla CONSOB, e permette di fare trading senza commissioni.

Lo strumento che rende eToro davvero unico, è la possibilità di investire ricopiando automaticamente le operazioni dei migliori trader disponibili. Questa funzionalità si chiama Copy Trading.

Con questo sistema basta selezionare i trader migliori della piattaforma e con un semplice click ricopiare all’istante ogni loro operazione. L’investitore che copia, guadagna in base al rendimento del trader copiato e ai fondi investiti su di lui.

eToro, ovviamente, permette anche di fare trading in completa autonomia, quindi si possono comprare o vendere azioni Spotify senza pagare commissioni.

Ecco alcune funzionalità completamente gratuite offerte da eToro a tutti i suoi utenti:

  • Trading senza commissioni: Anche eToro non fa pagare commissioni, guadagna solamente dallo spread.
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Azioni Spotify valore

Per capire il valore di un’azione e di conseguenza di un’azienda è bene valutare una serie di punti fondamentali che possiamo elencare brevemente qui di seguito:

  • come guadagna e quanti soldi fa
  • attività e passività
  • il suo andamento nel tempo
  • il panorama competitivo
  • i vari rischi affrontati dall’azienda
  • il team e gli investitori

Questi punti fanno parte del rapporto annuale che un’azienda quotata deve presentare alla SEC (Securities and Exchange Commission). Sono un buon punto di partenza ma bisogna scavare più a fondo. È importante avere una prospettiva più ampia sul settore.

Ad esempio, Spotify compete con alcune delle più grandi aziende al mondo come Apple, Google e Amazon ognuna con le proprie ambizioni di streaming. Questi competitors posso influire molto sul valore del titolo.

Spotify ha senso nel tuo portafoglio?

Spotify è un’azienda in rapida crescita che tecnicamente non guadagna ancora in un settore che è pieno di concorrenza. La società sta investendo molto nella sua crescita e, se non avrà successo, non ha un piano B.

Tali fattori rendono questo investimento più rischioso rispetto a un titolo affermato con più linee di business e un modello già collaudato. Detto questo, Spotify non è adatto a tutti i tipi di portafoglio.

Quindi dovresti porti le seguenti domande:

  • Un’azienda in crescita si adatta alle tue esigenze?
  • Sarai in grado di continuare ad analizzare il business man mano che cresce?
  • Data la volatilità del titolo, sarai in grado di resistere se cala di parecchio?

Quanto puoi permetterti di investire?

Quanto puoi permetterti di investire dipende dalla tua situazione finanziaria personale. Ma quando si sceglie un titolo così volatile e con prospettive a lungo termine bisogna saper “cavalcare” gli alti e bassi del prezzo senza problemi e senza crisi emotive.

In un portafoglio diversificato consigliamo di investire su Spotify dal tre al cinque percento del totale. In questo modo non sei fortemente esposto a un investimento che potrebbe destabilizzare il tuo portafoglio. Quando un titolo presenta un rischio aziendale maggiore, è possibile scegliere una percentuale persino inferiore.

Conclusioni

Acquistare azioni Spotify può essere eccitante, ma il successo non arriverà dall’oggi al domani. Gli investitori dovrebbero adottare una prospettiva a lungo termine sui propri investimenti solo se credono fortemente nel titolo.

Spesso gli investitori aggiungono una determinata quantità di denaro alla loro posizione nel tempo, e questo aiuta molto quando il prezzo di un titolo diminuisce, consentendo loro di acquistare più azioni. Di tanto in tanto, le azioni possono subire un calo, pertanto acquistandone di nuove puoi ottenere un prezzo medio di acquisto più basso e profitti complessivi più elevati.

La diffusione capillare è la strategia principale di Spotify. Ora sta investendo grandi capitali, per poi beneficiarne in futuro sotto forma di abbonamenti premium.

Il titolo Spotify SPOT ha mostrato un trend altalenante e attualmente si trova più o meno al punto di partenza del lancio sul mercato. Intuire se i prezzi saliranno oppure no è difficile ma si tratta senza dubbio di una buona opportunità d’investimento.

Per investire su Spotify, è fondamentale scegliere i migliori broker di trading online che abbiamo selezionato, sono tutti sicuri e affidabili, senza commissioni e con numerosi strumenti utili a disposizione degli utenti. Inoltre, offrono un conto Demo gratuito ed illimitato per iniziare:

A questo punto, dovresti avere ben chiaro come Comprare azioni Spotify. Forse ti può interessare anche come comprare :

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