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Stop Loss: Uno strumento fondamentale per il Trading

Lo Stop Loss è uno strumento fondamentale per il nostro trading. Sono estremamente importanti perché consentono di controllare in modo matematico il rischio di trading. Infatti, impostando gli stop loss è possibile infatti decidere a priori qual è la perdita massima che si è disposti a subire su ciascuna operazione.

Gli stop loss sono quindi uno strumento che ci aiuta a limitare i rischi. Peccato però che molti principianti non conoscono questa funzionalità o non sanno come utilizzarla al meglio. In molti casi, quelli che perdono con il trading sono proprio coloro che non sono in grado di sfruttare adeguatamente i tanti strumenti a disposizione di chi decide di operare sui mercati finanziari.

Il primo passo per essere profittevoli è proprio quello di studiare la borsa nei suoi dettagli e capirne il funzionamento. In questo modo, sarà più facile fare delle previsioni di borsa complete ed accurate, in grado di generare profitti.

Inoltre, una volta ultimata la teoria, sarà fondamentale affidarsi esclusivamente a Broker certificati e con la formula “Zero Commissioni”. Operando con i contratti CFD (Qui un approfondimento) non ci saranno commissioni da pagare al Broker. Il loro profitto sarà generato esclusivamente dallo Spread, con grande vantaggio per gli investitori. Quali sono questi Broker? Ne abbiamo selezionati due:

Nei prossimi paragrafi un approfondimento completo. Buona lettura.

Stop Loss: Cos’è

Lo Stop Loss, letteralmente “stop alla perdita”, è uno strumento di gestione del rischio che serve al trader per limitare le perdite in ogni singola operazione di trading.

Dal punto di vista tecnico, con lo Stop Loss il trader comunica al proprio broker il livello al quale deve chiudere la posizione in perdita. In questo modo l’operatore stabilisce prima di operare la quantità massima di capitale che è disposto ad intaccare con una specifica operazione. Lo Stop Loss è quello strumento che consente di applicare in modo coerente i criteri del proprio piano di money management.

In altre parole, lo Stop Loss è un ordine limite, di acquisto o di vendita, inoltrato al proprio intermediario contestualmente al livello di ingresso del trade (“entry level” o “entry point”).

Stop Loss: Come si utilizza

Nella pratica, quando un operatore assume una posizione direzionale su uno strumento finanziario, decide di andare long o short. Contestualmente, fissa un livello di prezzo limite dalla parte opposta della direzione su cui sta puntando. All’eventuale raggiungimento di tale prezzo, la posizione viene chiusa automaticamente dal broker.

Se l’operatore è posizionato in acquisto (long) su un determinato strumento finanziario, lo Stop Loss riguarderà un ordine in vendita (short) fissato su un livello di prezzo inferiore rispetto al punto d’ingresso della propria posizione. Viceversa, quando il trade su uno strumento finanziario è ribassista (short), lo stop loss riguarderà il riacquisto (long) dello strumento e sarà fissato su un livello di prezzo superiore rispetto all’entry level.

Lo Stop Loss è uno strumento che tutti gli operatori dovrebbero utilizzare costantemente nella propria attività di trading. Questo acquisisce ancora più importanza soprattutto quando si è inesperti e ci si avvicina al trading online per le prime volte. Il trader, ancora prima di pensare ai potenziali guadagni che può ottenere tramite la sua operatività, dovrebbe focalizzarsi su quello che può perdere in ogni singola operazione di trading che fa nei mercati.

Stop Loss: Info generali

Definire l’ampiezza dello stop loss è importante per valutare il profilo di rischio dell’operazione, rapportando la massima perdita al potenziale profitto del trade che ci apprestiamo ad aprire. Certo, il neofita potrebbe pensare che impostare lo Stop Loss per la propria operazione sia questione molto semplice, ma non è così.

Diverse sono infatti le verifiche che il trader deve effettuare prima di concludere che lo Stop Loss è idoneo all’operazione che desideriamo effettuare. Anzitutto, lo Stop Loss deve essere sostenibile. Ciò equivale a dire che il profilo di rischio definito deve rispettare certe caratteristiche. Per semplificare possiamo dire che il rischio è sostenibile se la perdita non intacca in modo significativo il capitale a disposizione per il trading.

Generalmente può dirsi accettabile uno Stop Loss sulla singola operazione che non ecceda la fascia compresa tra l’1% e il 2% del proprio capitale. Ovviamente, sarà opportuno avere una strategia di trading di una certa efficacia. Ricordiamo che non è necessario investire ingenti somme per applicare una corretta strategia. Ad oggi, è possibile fare Trading con profitto anche investendo piccole somme.

Allo stesso tempo, però, lo Stop Loss deve essere “intelligente” cioè deve essere posizionato in punti strategici del grafico che stiamo osservando. A livello generale, possiamo affermare che lo stop loss va posizionato sotto (per operazioni long) o sopra (per operazioni short) punti importanti del mercato, che possono essere supporti o resistenze a livello grafico.

Stop Loss: I principali utilizzi

Come tutti gli strumenti di trading molto semplici, anche Stop Loss (ed ilTake Profit) hanno una vasta gamma di possibili utilizzi. Il più immediato è, naturalmente, quello di effettuare operazioni quando il trader è assente, per esempio durante la notte. Oppure, per chi fa trading online come seconda attività e non può seguire i mercati quando ha altri impegni.

Un altro utilizzo, meno ovvio ma altrettanto efficace, è quello di permettere al trader di pianificare guadagni e perdite, eliminando dal trading la componente emotiva. Spess, in particolare per chi fa trading online, è ancora uno dei principali motivi di errore. Per quanto ci si possa fermare a una razionale analisi finanziari, un buon trader sa che anche la sua esperienza e il suo istinto giocano un ruolo importante.

Tuttavia, in situazioni complesse o di particolare stress, anche il più razionale e resiliente degli operatori può perdere di vista l’obiettivo. Aver piazzato in anticipo questo tipo di ordini permette di fissare un range, un intervallo all’interno del quale muoversi prima che intervengano gli automatismi a salvare il capitale o consolidare il guadagno.

Stop Loss: Tipologie di Stop Loss

Esistono vari criteri per posizionare lo Stop Loss, ma non vi è un modo universale o migliore di un altro per farlo. La cosa importante è comprendere il rischio che ci si assume una volta che si sceglie in base andremo a collocarlo.

Le principali tipologie di Stop Loss sono:

  • Percentuale
  • Valore monetario
  • Basato sui pattern candlestick e le figure grafiche
  • Stop loss su livelli tecnici
  • Stop loss basato sulla volatilità

Lo stop loss percentuale implica l’uscita dalla posizione dopo che il sottostante si è mosso contro la nostra direzione di una percentuale predeterminata dall’operatore.

Il monetario è un tipo di ordine che si basa sulla perdita monetaria subita in una determinata operazione.
Lo stop loss basato sui pattern candlestick e le figure grafiche sono quei livelli di invalidazione dell’operazione che si basano sulle conformazioni di particolari pattern candlestick.

Basando il nostro Stop Loss sui livelli tecnici, ci si serve dei supporti e resistenze statiche o dinamiche identificare il livello più idoneo che invaliderebbe l’operazione in essere.

Posizionando l’ordine in base alla volatilità si permette ai prezzi di avere “spazio per respirare”, evitando di essere stoppati prematuramente a causa di movimenti temporanei avversi dei corsi.

Analizzeremo nei prossimi paragrafi come operare al meglio con ognuno di questi Stop Loss.

Stop Loss: Dove posizionarlo correttamente

Il caso probabilmente meno complesso è quello in cui la posizione viene aperta a seguito del completamento di una figura. In tale situazione i livelli in corrispondenza dei quali è necessario chiudere la posizione (in perdita o in guadagno) coincidono con i livelli-chiave della figura stessa. Nel caso di un testa e spalle, ad esempio, il take-profit verrà posizionato in corrispondenza del target della figura; lo stop-loss verrà invece posizionato appena sopra la neckline.

La scelta si presenta invece più complessa nel caso in cui la posizione sia stata aperta nel tentativo di seguire un trend del mercato. In tale contesto, la scelta di stop-loss e take-profit deve innanzitutto basarsi sull’eventuale presenza di resistenze o supporti storici che potrebbero, rispettivamente, ostacolare il proseguimento del trend o favorirlo.

In questo caso, ci vengono in supporto alcuni utili strumenti che il Broker ci mette a disposizione. Ad esempio, in esclusiva gratuita per i clienti di 24option c’è il servizio di analisi elaborate dalla Trading Central. Si tratta di un rinomato centro di ricerca a livello Europeo. Ogni giorno, i loro esperti individuano livelli di prezzo per entrare a mercato, con annessa indicazione su dove posizionare lo Stop Loss.

Coloro che vogliono un Trading ancora più dinamico, potranno richiedere il servizio di Segnali di Trading. In questo modo, si potrà operare in tempo reale con le indicazioni provenienti dalla stessa Trading Central.

Stop Loss: Un esempio pratico

Supponiamo che un investitore compra Eur/Usd a 1.20 e il limite massimo che sarebbe disposto a perdere è del 10%. In tal caso, fisserebbe un ordine SL al prezzo di 1.08. In questo modo se il mercato valutario comincia a scendere, nel momento in cui il prezzo del cambio EUR/USD raggiunge 1.08 si procede automaticamente alla vendita, abbandonando così una posizione potenzialmente svantaggiosa e limitando le perdite. Se il prezzo non raggiunge mai 1.08, l’ordine non viene eseguito e l’investitore può operare normalmente in qualsiasi momento.

Questo tipo di ordine evita di dover essere a conoscenza delle quotazioni e limitare il nostro rischio quando investiamo nel Forex. D’altronde, la possibilità di stabilire uno Stop Loss è un servizio totalmente gratuito e senza costi offerto dalla maggior parte dei broker.

Come regola generale, la fissazione del prezzo al quale verrà eseguito l’ordine di SL non deve essere eccessivamente vicina al prezzo di acquisto. Un calo del 2% non deve significare che il prezzo scenderà drasticamente, può essere una semplice correzione e quindi continuare con un percorso verso l’alto.

Se il nostro investitore (che ha acquistato a 1.20 la coppia Eur/Usd) fissa il prezzo dello stop loss a 1.15 potrebbe innescare lo Stop loss a causa di un piccolo calo nei giorni successivi all’acquisto. Ovviamente, potrebbe trattarsi solo di una correzione della tendenza in corso e non una vera inversione. Il prezzo potrebbe benissimo risalire a 1.2 per poi continuare il suo trend rialzista. Quell’investitore avrebbe venduto a 1.15 per un piccolo e consueto calo del mercato valutario, senza beneficiare del Trend rialzista in essere.

Stop Loss (SL): Le migliori strategie

Ecco una panoramica completa sulle migliori strategie per utilizzare correttamente lo Stop Loss.

SL a Percentuale

Posizionare uno Stop Loss di questa tipologia indica decidere a priori quanto rischiare del proprio account con una posizione. Se lo mettiamo allo 0.5% significa che quando lo SL sarà toccato, avremo perso 0.5% dell’account.

Buono, ma non tra i migliori metodi per settare lo stop, in quanto concentrarsi più sulla percentuale che non sui livelli tecnici è un comportamento non intelligente. Lo stop loss, infatti, andrebbe sempre settato sulla base dei supporti e delle resistenze, e non deve mai essere troppo stretto. Il rischio è di infilare una serie negativa di trades che vi manderanno in confusione.

SL sui supporti e resistenze

Questo metodo è già più intelligente. Che siano dinamiche o statiche, i supporti e le resistenze sono sempre dei grandi luoghi dove impostare i propri SL. Consigliamo di inserire lo stop sotto un supporto in caso di acquisto, o sopra una resistenza in caso di vendita. Già dopo qualche sessione di trading i progressi saranno ben visibili.

SL in base alla volatilità

La volatilità non va mai presa sottogamba. E’ il valore che ci dice quanto una coppia tende a muoversi. Mettiamo caso che la volatilità di USD/JPY sia di 50 pips. Questo significa quindi che la coppia si può muovere di 50 pips. Questo significa che mettere 20 pips di stop loss potrebbe non essere una mossa esatta.

Uno strumento utile per individuare la volatilità è dato dalle cosiddette bande di Bollinger. Per un trading a medio termine, è consigliato utilizzare le bande di Bollinger con i settaggi standard sul grafico daily. Lo SL andrà impostato al di fuori delle bande.

SL Trailing

Grazie ai Trailing Stop è possibile trasformare gli ordini Stop Loss e utilizzarli per realizzare guadagni anziché per contenere le perdite. Infatti, gli SL Trailing sono ordini automatici che seguono l’andamento del mercato. Essi mettono al sicuro i guadagni quando la tendenza si inverte, chiudendo la posizione.

Se stiamo seguendo un titolo che ha un andamento positivo, possiamo fissare un Trailing Stop che segua l’indice a una distanza che possiamo definire in punti o in percentuale. In questo modo, se durante la giornata il titolo che stiamo seguendo sale per poi avere un’inversione di tendenza, appena il prezzo scende al di sotto dell’ultima soglia utile fissata dal trailing stop, la posizione verrà chiusa. In questo modo si metterà al sicuro una parte considerevole del guadagno ottenuto fino a quel momento.

I Trailing Stop si differenziano dagli Stop Loss prima di tutto perché si tratta di uno strumento dinamico, poi perché, per funzionare, devono essere fissati a un prezzo superiore a quello di apertura della posizione.

Stop Loss: I migliori Broker per operare con questo strumento

Di seguito una recensione sui due migliori broker per fare Trading in modo sicuro e regolamentato. La valutazione è stata fatta anche dal punto di vista tecnico, in particolare valutando accuratamente la possibilità di gestire un trading system e quindi gli Stop Loss.

24option

24option è uno dei migliori broker in assoluto per coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo del trading. Come mai questa preferenza? Per prima cosa, perché è un broker veramente semplice ed intuitivo.

In secondo luogo, perché tutti gli iscritti ricevono l’assistenza telefonica diretta (e gratuita) da parte di un vero esperto di trading che fornisce indicazioni precise in tempo reale. In altre parole, sbagliare è proprio impossibile.
24option è anche un ottimo Broker dove formarsi. La sua sezione educativa è davvero ampia e soprattutto mette a disposizone un Ebook dettagliato e completo. E’ possibile scaricarlo gratuitamente in questo Link. Una guida pratica e chiara su come iniziare ad investire con successo sui mercati. Insomma, uno strumento utilissimo prima di fare operazioni sulla piattaforma.

Infine, con 24option è possibile anche operare in modalità demo gratuita al 100%, illimitata e senza vincoli. Richiedi qui il tuo Account Demo. In questo modo si potrà sperimentare il proprio Trading System senza rischi.

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Stop Loss: Conclusioni

Lo Stop Loss è quindi il livello massimo della perdita che un trader vuole subire quando la direzione del mercato va nella direzione opposta. Si tratta di uno strumento fondamentale per il trading online di qualsiasi operatore finanziario. Settare lo Stop Loss al livello più adatto è molto importante in quanto aiuta a rispettare la propria strategia di trading, evitando inesattezze dovute all’emozione o comunque alla psicologia del trading.

Al netto di ogni strategia o suggerimento operativo, sarà fondamentale operare solo con Broker certificati. Di truffe come quelle propinate da finti broker come WiseBanc oppure TheNewsSpy il Web è pieno. In Italia abbiamo la fortuna di avere il registro della Consob a disposizione, che ci permette di verificare se gli operatori sono regolamentati o meno.

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