Strategie

Stop Loss: Uno strumento fondamentale per il Trading

Lo Stop Loss è uno strumento fondamentale per il nostro trading, dal momento che permette di controllare in modo matematico il rischio di ogni operazione.

Infatti, impostando lo SL nel modo corretto sarà possibile stabilire la perdita massima che siamo disposti a subire su ogni singolo Trade. Trattasi quindi si uno strumento volto a limitare (e gestire) il rischio.

Purtroppo molti principianti non conoscono questa funzionalità oppure non sanno come utilizzarla al meglio. Non è affatto un caso che tra coloro che perdono con il trading online ci sono proprio gli investitori che non sono in grado di sfruttare adeguatamente i strumenti e gli indicatori a disposizione.

Il primo passo per essere profittevoli è proprio quello di studiare la borsa nei suoi dettagli e capirne il funzionamento. In questo modo, sarà più facile fare delle previsioni di borsa complete ed accurate, in grado di generare profitti.

Dove iniziare per studiare i mercati finanziari? Ebbene, in questo articolo troverete una guida pratica su come impostare correttamente lo Stop Loss, tuttavia per gli approfondimenti specifici rimandiamo al celebre Ebook di OBRinvest.

Si tratta di un vero caposaldo della formazione in materia di mercati finanziari, con un linguaggio chiaro e ricco di esempi pratici. Sono tantissimi i traders che si sono formati su questo manuale. Scaricabile in PDF, è completamente gratuito (basta la registrazione).

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Cos’è lo Stop Loss

Lo Stop Loss (SL), letteralmente “stop alla perdita”, è uno strumento di gestione del rischio che serve all’investitore per limitare le perdite in ogni singola operazione di trading.

Dal punto di vista tecnico, con lo Stop Loss il trader comunica al proprio broker il livello al quale deve chiudere la posizione in perdita. In questo modo il Trader stabilisce la quantità massima di capitale che è disposto ad intaccare con una specifica operazione.

Definire l’ampiezza dello SL è importante per valutare il profilo di rischio dell’operazione, rapportando la massima perdita al potenziale profitto del trade che ci apprestiamo ad aprire.  Certo, il neofita potrebbe pensare che impostare lo Stop Loss per la propria operazione sia questione molto semplice, ma non è così.

Diverse sono infatti le verifiche che il trader deve effettuare prima di caricalo correttamente. Anzitutto deve essere sostenibile: ciò equivale a dire che il profilo di rischio definito non deve intaccare in modo significativo il capitale a disposizione.

Generalmente può dirsi accettabile uno Stop Loss sulla singola operazione che non ecceda la fascia compresa tra l’1% e il 2% del proprio capitale. Ciò permetterà di gestire al meglio le nostra strategie di Trading senza rischi eccessivi.

Allo stesso tempo, però, lo SL deve essere “intelligente” cioè deve essere posizionato in punti strategici del grafico che stiamo osservando.

Inoltre, molto importante stabilire un rapporto rischio:beneficio di almeno 1:2 con il Take Profit. In semplici parole, rischiamo 10 per guadagnare 20.

Come impostare lo Stop Loss

Quando decidiamo di entrare a mercato possiamo farlo Long o Short. Contestualmente, fissiamo un livello di prezzo limite dalla parte opposta della direzione su cui sta puntando. All’eventuale raggiungimento di tale prezzo, la posizione viene chiusa automaticamente dal broker.

Ecco quindi come impostare correttamente lo Stop Loss nel grafico:

  • Sotto la resistenza se entriamo con un Buy
  • Sopra la resistenza se entriamo con un Sell

Discorso analogo e perfettamente speculare per le operazioni basate sul supporto.

Chiariamolo: lo Stop Loss assume ancora più importanza soprattutto quando si è inesperti e ci si avvicina al trading online per le prime volte. Il trader, ancora prima di pensare ai potenziali guadagni che può ottenere tramite la sua operatività, dovrebbe focalizzarsi su quello che può perdere in ogni singola operazione di trading che fa nei mercati.

Tipologie di Stop Loss

Esistono vari criteri per posizionare lo Stop Loss, ma non vi è un modo universale o migliore di un altro per farlo. La cosa importante è comprendere il rischio che ci si assume una volta che si sceglie in base andremo a collocarlo.

Le 4 principali tipologie di Stop Loss sono le seguenti:

  • Percentuale: implica l’uscita dalla posizione dopo che il sottostante si è mosso contro la nostra direzione di una percentuale predeterminata dall’operatore
  • Livelli tecnici: ci si serve dei supporti e resistenze per identificare il livello più idoneo che invaliderebbe l’operazione in essere
  • Volatilità: permette ai prezzi di avere “spazio per respirare”, evitando di essere stoppati prematuramente a causa di movimenti temporanei avversi dei corsi
  • Trailing: particolare tipologia dinamica che si muove insieme al prezzo

Ecco una panoramica completa sulle migliori strategie per utilizzare correttamente lo Stop Loss.

Stop Loss Percentuale

Posizionare uno SL di questa tipologia indica decidere a priori quanto rischiare del proprio account con una posizione. Se lo mettiamo allo 0.5% significa che quando lo SL sarà toccato, avremo perso 0.5% dell’account.

Buono, ma non tra i migliori metodi per settare lo stop, in quanto concentrarsi più sulla percentuale che non sui livelli tecnici è un comportamento non intelligente. Lo stop loss, infatti, andrebbe sempre settato sulla base dei supporti e delle resistenze, e non deve mai essere troppo stretto. Il rischio è di infilare una serie negativa di trades che vi manderanno in confusione.

Stop Loss sui livelli tecnici

Questo metodo è già più intelligente. Che siano dinamiche o statiche, i Pivot Point sono sempre dei grandi luoghi dove impostare i propri SL.

Consigliamo di inserire lo stop sotto un supporto in caso di acquisto, o sopra una resistenza in caso di vendita. Già dopo qualche sessione di trading i progressi saranno ben visibili.

Stop Loss basato sulla volatilità

La volatilità non va mai presa sottogamba dal momento che è il valore che ci dice quanto un Asset tende a muoversi durante una giornata. Mettiamo caso che la volatilità di USD/JPY sia di 50 pips: questo significa che mettere 20 pips di stop loss potrebbe non essere una mossa esatta.

Uno strumento utile per individuare la volatilità è dato dalle cosiddette bande di Bollinger soprattutto per un Trading a medio termine.

Trailing Stop

Grazie ai Trailing Stop è possibile trasformare gli ordini Stop Loss e utilizzarli per realizzare guadagni anziché per contenere le perdite. Infatti, si tratta di ordini automatici che seguono l’andamento del mercato e mettono al sicuro i guadagni quando la tendenza si inverte, chiudendo la posizione.

Essi si differenziano dagli Stop Loss tradizionali prima di tutto perché si tratta di uno strumento dinamico. Inoltre, possono essere fissati a un prezzo superiore a quello di apertura della posizione.

come impostare lo stop loss

Un esempio pratico

Ipotizziamo di avere sotto i nostri occhi le seguenti condizioni:

  • Coppia: Eur/Usd
  • Prezzo: 1.2500
  • Trend: rialzista

Sulla base di tali parametri, decidiamo di entrare a mercato con un Buy. Lo Stop Loss andremo a posizionarlo poco sotto il prezzo di apertura, ipotizziamo a 30 Pips, ovvero 1.2470.

Se il prezzo continua a salire, sarà possibile spostare lo SL a breakeven, ovvero portarlo al punto di entrata (1.2500). In questo modo, abbiamo la certezza di non subire perdite.

Ancora, se il prezzo continua a salire, sarà possibile spostare ulteriormente il nostro SL ad esempio di 10 Pips sopra il punto di entrata, ovvero a 1.2510. Ciò significa che ci siamo appena garantiti un profitto di minimo 10 pips.

Questa è la maniera più intelligente di utilizzare lo Stop Loss, in modo quindi dinamico e volto prima di tutto a preservare il nostro capitale.

Migliori Broker per operare con lo Stop Loss

Di seguito una recensione sui due migliori broker per fare Trading in modo sicuro e regolamentato.

La valutazione è stata fatta anche dal punto di vista tecnico, in particolare valutando accuratamente la possibilità di gestire un trading system e quindi gli Stop Loss.

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Come mai questa preferenza? Per prima cosa, perché è un broker veramente semplice ed intuitivo. In secondo luogo, perché tutti gli iscritti ricevono l’assistenza telefonica diretta (e gratuita) da parte di un vero esperto di trading che fornisce indicazioni precise in tempo reale.

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Conclusioni

Lo Stop Loss è il livello massimo della perdita che un trader è disposto a subire quando il mercato va nella direzione opposta.  Si tratta di uno strumento fondamentale in quanto aiuta a rispettare al meglio la propria strategia, evitando errori causati da una psicologia volubile.

Al netto di ogni strategia o suggerimento operativo, sarà fondamentale operare solo con Broker certificati. Una buona formazione, un corretto Money management ed una piattaforma senza costi fissi: ecco la formula vincente per un Trading profittevole!

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    Come impostare correttamente lo Stop Loss?

    Innanzitutto prima di aprire l’operazione dobbiamo inserire il suo valore (monetario o in pips) nella piattaforma. Contestualmente, sarà opportuno posizionarlo in prossimità di valori chiave nel grafico.

    A cosa serve lo Stop Loss?

    Questo utilissimo strumento serve a preservare il nostro capitale, impostando un valore automatico di perdita massima che siamo disposti a sopportare: un vero e proprio salvavita per molti trader.

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