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Fondi Comuni di Investimento: Pro, Contro, Alternative

I fondi comuni di investimento sono uno degli strumenti più diffusi tra gli investitori italiani. Gestiti dalle cosiddette società di gestione del risparmio, investono in modo unitario tutto il patrimonio raccolto tra i risparmiatori in attività finanziarie diverse.

Il loro scopo è proprio quello di investire i risparmi in diversi asset, in modo da creare del nuovo valore e quindi un profitto. In generale, i fondi comuni di investimento rappresentano un modo semplice e sicuro di investire e di operare con i fondi azionari. Il tutto, senza dover avere grandi capitali da investire.

Hanno molti pregi ma spesso attirano a sé anche alcune critiche. Tra le principali, gli alti costi di ingresso e soprattutto di gestione. Tra le attività certificate e regolamentate, hanno il problema di una struttura non al passo con i tempi in materia proprio di costi per il cliente. Lo stesso problema lo abbiamo riscontrato in tre note società operanti in Italia:

Questi istituti sono dei Big nel panorama finanziario Italiano. Tuttavia, a livello di costi non riescono a competere con società (altrettanto regolamentate, quindi sicure) come eToro.

Scopriamo nel dettaglio la struttura di questi fondi comuni di investimento.

Fondi comuni di investimento: Cosa sono

Secondo la definizione posta dal Testo unico della finanza un fondo comune di investimento è un patrimonio autonomo. E’ suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di partecipanti. Viene gestito in monte, ossia collettivamente e nello stesso modo per tutti i partecipanti. Può essere raccolto mediante una o più emissioni di quote.

L’investimento in fondi si effettua pertanto acquistando un certo quantitativo di quote, il cui valore varia in funzione dell’andamento degli investimenti nei quali è impiegato il patrimonio del fondo.

Tre sono le principali componenti che caratterizzano un fondo comune di investimento:

I partecipanti del fondo, detti anche fondisti. Sono i risparmiatori che investono nelle attività del fondo acquisendone quote tramite i propri capitali

La società di gestione. Ossia il fulcro gestionale dell’attività del fondo che ha la funzione di avviare il fondo stesso, di stabilirne il regolamento e di gestirne il portafoglio.

Le banche depositarie. Custodiscono materialmente i titoli del fondo e ne tengono in cassa le disponibilità liquide.

Fondi comuni di investimento: Come funzionano

Le principali componenti dei fondi comuni di investimento sono tre. Ci sono infatti gli investitori che sono coloro che effettivamente versano il proprio capitale nel fondo. Quest’ultimi ottengono quote dei fondi comuni di investimento in proporzione al capitale versato.

Il denaro viene poi gestito da una società che è responsabile dell’attività del fondo stesso, tra cui il suo avvio e la stesura del regolamento. La società infine gestisce il portafoglio decidendo su quali asset investire il capitale raccolto.

I titoli del fondo sono preservati nelle banche depositarie. Esse detengono anche le disponibilità liquide e hanno la funzione di controllori dell’attività del fondo.

Fondi comuni di investimento: Le varie tipologie

Esistono varie tipologie di fondi comuni, le più note sono le tre seguenti:

Fondi azionari. Investono principalmente in azioni o in obbligazioni convertibili. Sono in genere più rischiosi, ma tendono a garantire rendimenti più elevati e garantiscono comunque oscillazioni inferiori a quelle dei titoli azionari semplici.

Fondi obbligazionari. Si tratta di fondi che investono prevalentemente in obbligazioni ordinarie e in titoli di Stato. Questo genere di fondi ha in genere il vantaggio di essere meno rischiosi, ma lo svantaggio di essere meno redditizi.

Fondi bilanciati. Sono dei fondi che mirano a bilanciare le diverse forme di investimento in modo da ottenere prestazioni e profili di rischio intermedi fra quelli dei fondi azionari e obbligazionari

A queste categorie si aggiungono delle sub-categorie così composte:

Fondi Armonizzati e Non Armonizzati

I fondi armonizzati sono i fondi comuni di investimento rientranti nell’ambito di applicazione delle direttive comunitarie, che possono essere commercializzati nel territorio dell’Unione Europea.

I fondi non armonizzati sono invece fondi sottoposti a regole meno stringenti e pertanto caratterizzati da una maggiore libertà di investimento.

Fondi Aperti e Chiusi

Una delle più comuni distinzioni tra i fondi che si è soliti fare è quella che riguarda la forma, che può essere aperta o chiusa. Si dice che un fondo comune è di tipo aperto quando i partecipanti hanno diritto di chiedere, in qualsiasi tempo, il rimborso delle quote secondo le modalità previste dalle regole di funzionamento del fondo.

Si dice che il fondo è di tipo chiuso quando il diritto al rimborso delle quote viene riconosciuto ai partecipanti solo a scadenze predeterminate.

Fondi Immobiliari e Mobiliari

I fondi immobiliari sono fondi che investono il patrimonio esclusivamente o prevalentemente in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari.

I fondi mobiliari, sono fondi le cui risorse finanziarie sono investite in valori mobiliari (come le azioni o le obbligazioni, per esempio) o in strumenti finanziari.

Fondi comuni di investimento: I costi da sostenere

Costi di sottoscrizione

I costi di sottoscrizione possono avvenire in due modalità:

  • Versamento in un’unica soluzione (Pic);
  • Attuazione di un piano di accumulo di capitale (Pac).

Questi ultimi, dovrebbero rappresentare la modalità di investimento più naturale. Infatti, nelle famiglie i risparmi tendenzialmente si formano mese dopo mese, anno dopo anno.

Costi di gestione

I costi sostenuti da chi entra in un fondo comune di investimento sono i seguenti:

La commissione d’ingresso o di sottoscrizione che viene pagata al momento del primo versamento. Nel paragrafo precedente abbiamo visto la differenza principale tra le due modalità.

La commissione di gestione è invece il costo sostenuto dal fondista per la gestione del fondo. È calcolata su base annua, ma in genere corrisposta a cadenza semestrale, trimestrale o mensile.

L’extracommissione di performance è invece una commissione opzionale che alcuni fondi autodeliberano al fine di premiarsi. Avviene quando il rendimento del fondo supera una certa soglia, basata su parametri prestabiliti.

Costi di tassazione

Incremento di valore e proventi relativi ai fondi comuni di investimento italiani sono tassati al 26%, al pari di fondi comuni esteri armonizzati. Se all’interno di questi strumenti sono contenuti titoli di stato (e categorie equiparate fiscalmente) questa componente concorre per il 48,08%.

Fondi comuni di investimenti: Il problema dei costi

Quello dei costi è grande problema, anzi un vero e proprio salasso per gli investitori Italiani! Stiamo parlando della metà del rendimento generato dal fondo. Ovviamente solo a livello di tassazione. Se a puro titolo esemplificativo ipotizziamo un rendimento di €100 del nostro fondo, dobbiamo quindi sottrarre i seguenti costi:

  • Sottoscrizione: circa 2%
  • Gestione: circa 1.5%
  • Performance generata: 10%
  • Tassazione base: 26%
  • Eventuale tassazione aggiuntiva: 22%

Per uno sbalorditivo totale del 61.5% che vola via dalle nostre tasche. Insomma, su un rendimento di €100 solamente poco più di €30 restano nel nostro portafoglio.

E’ davvero conveniente un sistema del genere? Assolutamente no. Per fortuna che ci sono alternative regolamentate, certificate Consob, che permettono di replicare l’operatività di un fondo comune di investimento. Il tutto con costi notevolmente più bassi. Scopriamo quali.

Le migliori alternative: Il Copy Trading di eToro.

eToro è un broker degno di nota prima di tutto perché legale (dotato di autorizzazione a operare da parte della CONSOB e di licenza CySEC). I suoi vantaggi vanno ben oltre a questo aspetto oggettivamente importantissimo. eToro è infatti il punto di riferimento online per il Copy Trading.

I vantaggi del Copy-Trading

Questo meccanismo ha rivoluzionato il modo di fare trading dal 2007, anno in cui eToro è stato lanciato online. Grazie al Copy Trading, chi vuole guadagnare con il trading di Bitcoin può farlo copiando automaticamente e gratuitamente le scelte di chi ha ottenuto successo investendo sui mercati finanziari.

Gli investitori in questione nel linguaggio del broker sono definiti come guru e condividono le loro strategie tramite bacheche gratuite. Sì, si tratta di un meccanismo simile a quello di social network come Facebook. Non è infatti un caso che eToro sia conosciuto anche come il social network degli investimenti.

Come funziona il social trading? Puoi cercare facilmente chi ha guadagnato di più negli ultimi mesi con un form di ricerca facile ed intuitivo. Una volta individuati i trader dai guadagni più alti, puoi iniziare a copiarli con un semplice click. Una volta che hai selezionato il trader da copiare, tutte le operazioni che vengono eseguite da lui vengono copiate automaticamente anche nel tuo account. Insomma, è possibile guadagnare con il trading online in modo automatico.

Ovviamente anche il più bravo trader del mondo può commettere degli errori: per questo motivo è sempre opportuno non limitarsi a copiare un singolo trader ma puntare alla diversificazione. I copiatori più furbi di solito copiano 6 o 7 trader esperti, in modo che se uno sbaglia, i profitti degli altri compensano le perdite e generano comunque un profitto complessivo.

I Vantaggi di eToro

I vantaggi che rendono eToro una soluzione estremamente più vantaggiosa nei confronti dei fondi sono i seguenti:

Zero commissioni: su eToro si paga soltanto lo spread, che è basso e fisso. eToro è una piattaforma egalitaria. Tutti gli utenti pagano lo stesso spread, a prescindere dall’investimento fatto. Inoltre, il CopyTrading è gratuito.

Investimento iniziale: il deposito minimo per iniziare ad investire con eToro è di soli 200 euro.
Vendita allo scoperto: su eToro è possibile non solo copiare, ma anche investire manualmente su Azioni, ETF,

Regolamentazione: eToro è una piattaforma d’investimento affidabile, regolamentata da CySEC ed autorizzata dalla CONSOB ad erogare i suoi servizi sul suolo italiano.

Diversificazione: come abbiamo visto in precedenza, con eToro è possibile diversificare il proprio investimento copiando più di un trader. Gli esperti consigliano di copiare un minimo di 5-6 trader. Noi abbiamo avuto ottimi risultati anche con 10 Popular Investor.

eToro è oggi la soluzione ideale per creare il proprio portafoglio diversificato e gestito da professionisti.

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Ulteriori alternative per investire senza commissioni

La soluzione di eToro rappresenta una modalità perfetta per replicare in modo fedele l’operatività di un fondo comune di investimento. Tuttavia, i Trader più navigati potranno decidere di investire direttamente i proprio capitali su piattaforme regolamentate e senza costi di commissione.

Ecco due esempi.

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Trattasi di un broker regolamentato dal CySEC. E’ quindi in linea con la Direttiva Mifid. Tali enti disciplinano in maniera ferrea l’erogazione di servizi finanziari e di investimento e le cui licenze ad essi collegate garantiscono, in maniera certa, l’alto profilo di una società autorizzata.

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Come mai tanto successo? Per prima cosa, è gratis. Purtroppo molti corsi di trading sono a pagamento (ce ne sono alcuni che costano anche 7.000 euro) eppure non arrivano nemmeno lontanamente al livello di chiarezza e utilità del corso di 24option.

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24option è una delle migliori piattaforme di investimento a livello europeo ed è partner ufficiale della Juventus.

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Fondi comuni di investimento: Conclusioni

Investire nel fondi è sicuramente un modo sicuro e regolamentato di investire. Di certo siamo ben lontani dalle truffe propinate da sedicenti broker come PT Banc o Wisebanc. Tuttavia, il problema dei costi è notevole. Non tutti gli investitori sono disposti a cedere una larga parte del profitto in costi amministrativi e di gestione.

Per fortuna che ci sono soluzioni altrettanto sicure e con costi decisamente più bassi. Come abbiamo visto, eToro riflette in tutto e per tutto la tipologia di un fondo grazie al Copy Trading. Inoltre, Broker professionali come 24option e Trade.com permettono di investire in modo diretto sui mercati senza nessun conto di commissione.

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