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Poste Italiane, nuove assunzioni e accordi con Amazon

Buone notizie in casa Poste Italiane. O, almeno, così la pensa buona parte degli analisti, evidentemente interessati anche a capire i riflessi delle nuove strategie e politiche operative del gruppo, sul futuro delle azioni Poste. Da nuove assunzioni entro la fine dell’anno a un interessante accordo con Amazon, il gruppo postale tricolore sembra aver imbracciato una nuova rotta per l’ulteriore rilancio delle proprie attività.

Cerchiamo di capire che cosa è accaduto negli ultimi giorni, e quali sono state le conseguenze sul valore delle azioni Poste Italiane.


Lavoro Poste Italiane: assunzioni e stabilizzazioni entro la fine dell’anno

Iniziamo da una novità che potrebbe far piacere a tutti coloro i quali stanno cercando di trovare un lavoro all’interno del gruppo postale: un accordo recentemente siglato con i sindacati, previsto dal piano industriale Deliver 2022, ha infatti stimato più di 1.500 assunzioni entro breve tempo, e un più ambizioso piano di stabilizzazione di rapporti a tempo determinato, conversioni part time – full time, e nuovi inserimenti, a riguardo di un totale di 6.000 lavoratori.

Più nel dettaglio, l’intesa siglata dalle Poste con i rappresentanti dei lavoratori prevede entro il 31 dicembre 2018 l’assunzione di 1.080 persone a tempo indeterminato: si tratta di coloro che lavorano o hanno lavorato in azienda con contratto a tempo determinato. Oltre a ciò, sono previste 1.126 trasformazioni del rapporto di lavoro da part time a full time, e 500 nuove assunzioni, attingendo da giovani laureati, che andranno ad essere inseriti nelle sale di consulenza degli uffici postali.

Fa parte dell’accordo con i sindacati anche l’avvio di procedure di mobilità volontaria su tutto il territorio nazionale (a valere su circa 360 lavoratori). Insomma, in tutto il piano coinvolge circa 6.000 lavoratori nel triennio 2018 – 2020, e apre le porte per una nuova serie di incontri che il management delle Poste e i sindacati hanno in programma per poter dettagliare in modo più specifico le politiche attive del lavoro per il biennio 2019 – 2020.

Soddisfatte le parti in causa. In una nota Poste Italiane afferma che

le politiche attive concordate con le organizzazioni sindacali consentiranno di realizzare in modo efficace le strategie delineate nel piano industriale ‘Deliver 2022’ in particolare per quanto riguarda la nuova organizzazione del recapito, pensata per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini e per cogliere tutte le opportunità offerte dalla crescita dell’e-commerce grazie anche ad una maggiore flessibilità e ad un’estensione degli orari di consegna.

L’accordo con Amazon

Estensione degli orari di consegna, dunque. Un passaggio che nel comunicato riportato nel precedente paragrafo non è certamente sfuggito agli occhi più attenti, e che vede come protagonista (non certo indiscreto) un colosso come Amazon.

Un altro accordo siglato tra il big dell’ecommerce e Poste permetterà infatti di poter fruire di una consegna serale dei propri acquisti, fino alle 19.45, e di una speciale consegna nei weekend. L’intesa è valida per 3 anni e sarà rinnovabile per altri 2, impegnando così – si legge nella nota – “la capillare presenza territoriale garantita da oltre trentamila portalettere impegnati nelle attività di recapito, dal corriere espresso SDA e dalla flotta MistralAir, la compagnia aerea del Gruppo”.

Nella nota di gruppo viene inoltre specificato come

l’accordo con Amazon valorizza appieno la flessibilità offerta dal nuovo modello di recapito, Joint Delivery, attivo da aprile ed in corso di implementazione. Grazie a questo accordo, Poste Italiane accelera lo sviluppo dell’e-commerce in Italia con positive ricadute sugli investimenti in tecnologia e sull’occupazione.

Andamento azioni Poste Italiane

Le azioni Poste Italiane hanno reagito positivamente – pur marginalmente – alla notizia delle nuove intese, probabilmente perché almeno in buona parte erano già state scontate dal mercato.

Di seguito potete dare un’occhiata all’evoluzione del titolo nel corso dell’ultima settimana:

Questa è invece la progressione degli ultimi 12 mesi, con una buona spinta dall’inizio dell’anno:

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