Guida

IPO: la quotazione in borsa di un’azienda

Avrete sicuramente sentito parlare, anche grazie ai recenti avvenimenti di arrivo in borsa, e quindi conseguente quotazione, di Ferrari e Poste Italiane, della Parola IPO. Recentemente ha suscitato molto interesse l’IPO di Uber nel campo della Sharing Economy.

In alternativa comunque avrete sentito nominare la frase “scendere in borsa”. In questa mini-guida, affronteremo proprio questo importante argomento, che vi permetterà di capire al meglio cosa significa scendere in borsa, le opportunità che si creano da questa azione e tutti gli altri aspetti tecnici di questo processo.

La quotazione tramite IPO è un concetto che all’inizio potrebbe sembrare difficoltoso, ma in realtà è estremamente semplice.

Iniziamo subito con una panoramica dei Broker regolamentati che permettono di operare nella fase di IPO.

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    IPO: Ecco quando un’azienda scende in borsa

    Scendere in borsa, è praticamente quel processo che porta un’azienda “privata” a diventare pubblica, quindi con delle vere e proprie azioni (che rappresentano una parte dell’azienda). In altre parole, l’azienda non è più quindi posseduta “privatamente”, ma “pubblicamente”. Insomma, chi compra le azioni diventa azionista dell’azienda, un vero e proprio proprietario con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono.

    Per fare un’esempio: Ferrari è scesa in borsa qualche periodo fa, per il semplice motivo che Marchionne aveva in mente una vera e propria grande ristrutturazione del Brand. Per portare avanti questa ristrutturazione servono fondi, che in parte vengono garantiti proprio da questo processo di “arrivo in borsa”.

    Le aziende – scendono in borsa – proprio al fine accumulare capitale per potersi espandere. Per questo motivo gli investitori sono un tassello così importante per le aziende. Insomma, avere fiducia in un’azienda significa dare la possibilità a quest’ultima di continuare il proprio lavoro al meglio, senza dover pensare troppo a “far soldi”. In questo modo, i Manager si potranno concentrare sul core-business e sulle innovazioni dei prodotti e servizi. Al resto, ci penseranno gli investitori.

    IPO: Tutto quello che occorre sapere

    L’acronimo IPO sta per Initial Public Offering. Consiste semplicemente in quel processo che porta un’azienda da essere privata, ad essere pubblica. Da quando un’azienda scende in borsa con un’IPO, tutti potranno investire in essa, comprando le azioni.

    Il termine IPO è sicuramente diventato famosissimo negli anni 90, nel periodo in cui il mercato era rialzista. La Silicon Valley era agli inizi e ogni giorno c’era una nuova IPO. Infatti, moltissimi Trader ed investitori sono diventati ricchi velocemente proprio grazie agli investimenti effettuati sulle IPO.

    L’inizio del processo di quotazione in borsa di un’azienda inizia con il primo contatto con la banca d’investimento. In questa fase, verranno decisi il numero di titoli azionari ed il prezzo al quale le azioni verranno rilasciate. Le banche d’investimento diventano quindi proprietari dei titoli azionari, ed assumono responsabilità legale per quest’ultimi. In definitiva, l’obiettivo delle banche d’investimento è ovviamente quello di vendere i titoli azionari ad un prezzo maggiore rispetto a quello di acquisto. Gli accordi tra le banche d’investimento, e le società emittenti, possono arrivare a valere anche svariati di milioni di euro.

    IPO: I vantaggi principali per l’azienda

    Solitamente, una IPO apporta alla società più vantaggi che svantaggi. Ecco i principali punti di forza:

    • Aumenta il capitale a disposizione dell’azienda
    • Il Management aziendale si diversifica, acquisendo veri professionisti del settore
    • Questo processo garantisce lustro e prestigio all’azienda stessa

    Ovviamente possono esserci anche una serie di svantaggi, starà al Management gestirli al meglio. Ad esempio, ci può essere un aumento dei costi per l’azienda. oppure, gli investitori possono creare una pressione eccessiva in termini di risultati da raggiungere. Ancora, i fondatori potranno vedere ridotto il loro potere nelle decisioni e così via.

    IPO: Le fasi preliminari della quotazione

    Tornando un attimo indietro, dopo che l’azienda avrà raggiunto un accordo con la Banca d’Investimento, la registrazione dovrà essere inviata alla CONSOB (o alla SEC, negli USA). Questo documento contiene informazioni molto importanti, come lo statement, il background della dirigenza, possibili problemi legali. In seguito, la CONSOB si prenderà un periodo di tempo per analizzare la richiesta, assicurandosi che tutti i termini vengano soddisfatti. Una volta rilasciata l’approvazione, verrà ufficializzata la data dell’IPO.

    In seguito l’ufficializzazione della data, la banca e l’azienda effettuano la scelta più difficile: il prezzo. Stabilire il giusto prezzo dipende da molti fattori. Ad esempio, la capacità di attrarre investitori, le condizioni di mercato in quel periodo e molto altro ancora.

    Essenzialmente i piccoli investitori non hanno un vero e proprio ruolo in una IPO. Infatti, le banche sono interessate esclusivamente ai grandi investitori istituzionali. Tuttavia, sono presenti diversi broker con contratti CFD che permettono di fare trading fin da subito con le IPO! Il tutto grazie ad accordi esclusivi con le banche d’investimento.

    Analizzare un’azienda che entra per la prima volta in borsa, attraverso una IPO, è molto difficile. Infatti, non è possibile avere a disposizione una vera e propria “storia” in borsa di quell’azienda. Andranno quindi verificati i prospetti economici dell’azienda, in maniera molto attenta.

    IPO: Il momento della quotazione in borsa

    Il primo giorno di quotazione è sicuramente il momento più emozionante per un’azienda. Le foto, le strette di mano, il suono della campana di Wall Street, sono sicuramente dei momenti indimenticabili per tutti i traders. Tuttavia, gli investitori potrebbero notare subito delle importanti oscillazioni dei prezzi del titolo azionario appena quotato. Questo accade perché l’ansia e l’eccitazione sono all’ordine del giorno. Inoltre, non è presente una vera e propria “storia” del titolo, quindi la volatilità è ampia. In ogni caso, con grande probabilità le situazione si calmerà già nei giorni seguenti.

    A proposito della volatilità dei primi giorni: esiste un periodo di tempo all’interno del quale gli azionisti non possono vendere le loro azioni. Questo è un periodo definito di Lock-up che viene imposto agli investitori istituzionali. Restano fuori dal Lock-up i Traders che operano con i contratti CFD. A loro è permesso l’acquisto e la vendita continua del titolo, senza limiti.

    La strategia del Flipping per fare grandi profitti sui mercati

    Come guadagnare da un IPO societario? La tecnica del cosiddetto Flipping è senza dubbio una delle migliori strategie per fare soldi già dai primi giorni di IPO. Per effettuare questa strategia dovrete:

    • Acquistare il titolo azionario nel giorno di quotazione dell’IPO
    • Rivenderlo qualche giorno dopo, dopo ovviamente realizzato ottimi profitti veloci e senza rischio

    Sicuramente sarete scoraggiati dal broker, in quanto molti broker vogliono investitori long term, non scalpers (trader a brevissimo termine). Tuttavia, non ci sono leggi per prevenire il Flipping, e vi consigliamo ovviamente di farlo, per fare ottimi profitti con le IPO!

    I mercati finanziari, come sappiamo, danno modo di fare investimenti redditizi sia a breve che a lungo termine. Il Flipping è un’ottima strategia per realizzare profitti a breve termine, dal momento che nel giro di 2/3 giorni possiamo monetizzare l’investimento.

    Solitamente le piattaforme professionali permettono di venire incontro alle esigenze di ogni Trader. Infatti, le tecniche per guadagnare in borsa sono molteplici ed operare con le IPO è solo una delle tante strategie vincenti.

    In conclusione, tutto ciò che occorre fare è selezionare uno dei Broker qui sotto e mettere in pratica le strategie di Trading, come il Flipping, per essere profittevoli.

    IPO: Le più famose

    Quando investiamo in una IPO non stiamo facendo altro che investire in una startup. Alti rischi, grande incertezza, ma anche grandi possibilità di ritorni economici.

    E’ il caso delle aziende che andremo ad elencare.

    IPO Aramco

    Iniziamo dal colosso Saudita Aramco, la società petrolifera e sbarcata in borsa dopo una IPO da record: quasi $30 miliardi di Dollari! Questa pre-quotazione record ha dato modo di conferire ad Aramco il primato di IPO più grande della storia.

    Vedremo se il suo andamento borsistico sarà in grado di confermare le alte aspettative su questo titolo.

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    IPO Alibaba

    Prima dell’arrivo di Aramco a Dicembre 2019, il titolo di IPO più grande della storia apparteneva ad Alibaba. Oltre $25 miliardi raccolti ed un andamento sui mercati che ha confermato tutte le ottime aspettative riposte.

    Ad oggi, Alibaba è una società di dimensioni tali da far concorrenza ad Amazon e sempre più presente nel mercato occidentale.

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    IPO Uber

    Anni fa la quotazione di Uber destò molto interesse tra gli investitori. Un business totalmente nuovo, molti business angels ed aspettative molto alte.

    Oggi Uber è una realtà aziendale solida ed in espansione, magari non ha avuto il Boom che ci si aspettava probabilmente a causa della forte concorrenza creatasi.

    Tuttavia, è un’ottima azienda sulla quale investire con CFD gratuiti.

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    Conclusioni

    In questa guida abbiamo analizzato nel dettaglio le IPO, chiarendo funzione ed obiettivi primari.

    Sono numerose le aziende che ad oggi sono dei colossi della finanza e fino a pochi anni fa erano delle Startup di belle speranze a caccia di investitori tramite il processo di IPO.

    Ancora oggi questa modalità di collocamento azionario è molto diffusa e sono sempre più i Broker che permettono di operare già in questa fase. Investire su una IPO comporta un rischio più alto della media, tuttavia anche i rendimenti possono essere a due cifre, basti pensare alle IPO famose citate nel corso dell’articolo.

    La miglior Piattaforma in Italia che offre uno sguardo alle IPO provenienti dagli Stati Uniti è eToro, grazie anche alla sua community sempre attiva e pronta a condividere tutte le news in materia!

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    Cosa significa IPO?

    Il termine sta ad indicare Initial Public Offering, ovvero la fase di pre-quotazione in Borsa di un’azienda.

    Quante sono le modalità di IPO?

    Essenzialmente tre, ovvero: OPS (offerta pubblica sottoscrizione). OPV (offerta pubblica vendita) ed infine OPVS (offerta pubblica di vendita e sottoscrizione).

    Quale azienda detiene il primato di IPO più grande della storia?

    Il record appartiene ad Aramco con quasi £30 miliardi di Dollari raccolti.

    Quale Piattaforma permette di negoziare già dalla fase di IPO?

    Essendo una fase precedente alla quotazione non è possibile per nessuno fare Trading, tuttavia piattaforme come eToro permettono l’operatività fin dal primo giorno di quotazione per molte aziende.

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