Indici

Che cos’è un Indice Azionario? Guida completa ed aggiornata

Spesso abbiamo sentito parlare di Indice Azionario in riferimento ai mercati finanziari.  Comprendere al meglio le peculiarità di ogni indice è un aspetto importante per investire al meglio il nostro denaro.

Ecco perché in questa guida ci occuperemo di definire tutte le caratteristiche principali degli indici azionari, offrendo spunti utili per investire al meglio su di essi.

Iniziamo subito con una lista completa delle migliori piattaforme sulla quali è possibile negoziare indici azionari in totale sicurezza:

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    Definizione di Indice Azionario

    Come possiamo definire un indice azionario? Vediamo cosi ci suggerisce Wikipedia:

    sintesi del valore del paniere di titoli azionari che rappresentano

    In sostanza, un indice azionario è un benchmark utilizzato per registrare l’andamento generale di un intero comporto o settore. I movimenti dell’indice riflettono il valore dei titoli contenuti nel portafoglio.

    Come mai sono stati ideati gli indici azionari?

    La necessità nasce dal fatto che sarebbe difficile monitorare tutti i titoli azionari scambiati in un mercato. Per ovviare a ciò, si prende un campione con la finalità di misurare il sentiment generale. Nel nostro caso specifico, questo campione più piccolo è chiamato “Indice”.

    Di conseguenza, investitori e addetti ai lavori utilizzano gli indici per monitorare le performance complessive del mercato. A livello esemplificativo, se un indice sale del 2%, significa che anche le azioni che compongono tale indice sono aumentate, in media, del 2%.

    Le diverse tipologie di Indice Azionario

    Sono numerose le metodologie adoperate per effettuare il calcolo degli indici. Variano a seconda del tipo di analisi che viene assegnata alle azioni presenti all’interno del paniere.

    Nello specifico osserviamo 3 tipologie di Indici:

    • Equally Weighted
    • Price Weighted
    • Value Weighted

    Indice Equally Weighted

    Si mettono in mostra per l’equivalenza di tutti i fattori di analisi di tutti i titoli che vanno a formare l’indice. In pratica, tutti i titoli dell’indice hanno un identico peso, rendendo ininfluente il livello di capitalizzazione delle società incluse.

    Indici Price Weighted

    Sono caratterizzati da un valore assegnato ad ogni titolo in base al suo prezzo. Questo significa che se il prezzo di un titolo cresce in misura maggiore di altri, ecco che la sua importanza (ed il suo peso) aumentano all’interno dell’indice. Il conteggio è molto semplice da attuare, poiché il loro valore viene dato dalla somma dei prezzi dei titoli che vanno a formare l’indice.

    Un evidente svantaggio è dato dal fatto di non riflettere in modo corretto l’andamento dell’intero portafoglio. Ciò accade perché vengono meglio rappresentati i titoli con maggiore valore, qualunque sia il numero di azioni presenti all’interno del proprio paniere.

    Sono compresi in questa categoria, fra i più celebri, il Dow Jones americano (l’indice di borsa più antico della storia) e l’indice asiatico del Nikkei 225, in Giappone.

    Indici Value Weighted

    Con questa metodologia di calcolo, il peso di ogni titolo è proporzionale alla rispettiva capitalizzazione di borsa. Ne consegue che gli indici subiranno modifiche in occasione di qualsiasi operazione societaria. Ad esempio il pagamento di dividendi straordinari, l’assegnazione gratuite di azioni, nuove emissioni di titoli a pagamento e via di seguito.

    La maggior parte degli indici mondiali vengono calcolati proprio secondo il Value Weighted. Proprio fra questi, sono da segnalare gli statunitensi S&P 500 e Nyse Composite, mentre con riguardo alla Borsa Italiana, il FTSE MIB. Rientrano in questa categoria anche il FTSE 100 della Borsa di Londra, il CAC 40 di Parigi ed il DAX 30 di Francoforte.

    Ulteriori classificazioni

    Oltre le principali classificazioni, ne troviamo altre minori come ad esempio quella relativa al settore industriale a cui si riferiscono i titoli contenuti nel portafoglio. Un esempio su tutti, l’indice Nasdaq Statunitense.

    Ancora, un’altra distinzione può essere effettuata in base alla zona geografica di appartenenza. A tal riguardo segnaliamo gli indici MSCI. Negli ultimi anni questi indici hanno avuto un buon successo grazie soprattutto alle ottime performance dei Paesi che compongono il BRIC (Brasile Russia India Cina).

    Infine, esiste anche un’ultima tipologia da prendere in considerazione: quella degli indici di sostenibilità. Questi ultimi prendono in considerazione i titoli sulla base di criteri diversi rispetto a quelli economici o finanziari. Solitamente, raggruppano i titoli di società considerate le migliori in campo di sostenibilità ambientale e attenzione ai rapporti con i dipendenti.

    indice azionario

    Come si calcola un Indice Azionario

    Per quanto riguarda le tipologie di calcolo ed i relativi fattori di ponderazione, occorre sottolineare che quasi tutti gli indici vengono determinati tenendo conto del puro prezzo di mercato: il Price Index.

    Tendenzialmente semplici da calcolare, bisogna comunque evidenziare che tale tipologia di misurazione non è in grado di rispecchiare in modo corretto la realtà. Infatti, non viene presa come riferimento la totale remunerazione che le singole società distribuiscono ai propri azionisti, ma soltanto il Capital Gain.

    Ne consegue che i dividendi non vengono considerati, ed il giorno in cui avviene lo stacco della cedola, i titoli registrano una svalutazione nominale che teoricamente dovrebbe essere uguale al dividendo erogato.

    Un indice che si basa soltanto sui prezzi di Borsa va a registrare in ogni caso un ribasso, tanto più elevato quanto maggiore risulta essere il dividendo. È evidente che un evento che appare come negativo risulta essere invece vantaggioso per gli investitori.

    Proprio per tale motivo sono sempre più diffusi gli indici Total Return, il cui calcolo tiene in considerazione sia dello stacco che del reinvestimento dei dividendi.

    Indici Azionari più importanti e capitalizzati

    Come abbiamo visto, un indice azionario è l’insieme di titoli utilizzato per misurare l’andamento di un settore o di un’economia. Di norma, l’indice si compone attraverso un numero predefinito delle migliori azioni di una certa piazza.

    Dal momento che l’indice azionario è un indicatore dell’andamento di un gruppo di azioni, non ha un valore intrinseco. L’indice si muove riflettendo il prezzo delle azioni che lo compongono. Alcuni indici danno lo stesso peso a tutti i titoli che lo compongono, mentre altri danno maggiore rilevanza alle azioni delle compagnie più importanti.

    Tra gli indici più noti, occorre menzionare:

    • FTSE 100, che comprende le 100 maggiori compagnie per capitalizzazione di mercato della piazza azionaria di Londra
    • Dow Jones Industrial Average, le 30 compagnie più grandi quotate su NYSE e Nasdaq
    • DAX, le 30 principali compagnie tedesche quotate al Frankfurt Stock Exchange

    Non possiamo escludere dalla lista altri importanti indici Europei, quali:

    E quali sono gli indici più importanti nel resto del mondo? Ad esclusione degli indici azionari Statunitensi, i più conosciuti sono:

    Conviene investire sugli Indici Azionari?

    A livello generale, investire sugli indici presenta dei vantaggi notevoli rispetto al semplice investire sulle singole azioni.

    Innanzitutto, la capacità di fare previsioni su un intero settore è semplificata rispetto al prevedere l’andamento di un singolo titolo. Inoltre, gli indici non sono soggetti a manipolazione o insider trading.

    In generale, operare sugli indici consente di creare un portafoglio già ben diversificato per sua natura. Molti principianti decidono di iniziare a investire in Borsa proprio partendo dagli indici. Proprio per questo motivo conviene sempre considerare le principali Borse mondiali, quelle più capitalizzate e conosciute.

    In sintesi, investire su in indice azionario comporta alcuni importanti vantaggi:

    • Semplificazione
    • Diversificazione
    • Buoni rendimenti

    cos'è e come funziona un indice azionario

    Come investire su un Indice Azionario

    Investire su un indice azionario significa scommettere sull’andamento dell’economia di un Paese intero o di un settore specifico. E’ un modo estremamente intelligente per operare, visto che si possono trascurare le storie delle singole aziende che fanno parte dell’indice e ci si può concentrare, invece, su alcuni dati generali.

    Inoltre, è importante sottolineare come investire sugli indici sia particolarmente adatto a coloro che hanno meno esperienza. Di fatto, molti principianti della Borsa trovano sorprendentemente facile investire sugli indici.

    Quali sono le migliori piattaforme che permettono di investire sugli indici azionari? Ne abbiamo individuate due: eToro e ForexTB.

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    Il broker eToro è la piattaforma numero uno al mondo per il Trading Online ed offre una vasta scelta di indici azionari.

    Il suo punto di forza risiede nel Social Trading, ovvero la possibilità di interagire con i migliori Trader della piattaforma grazie ad un’interfaccia chiara e funzionale. In questo modo, sarà possibile scambiarsi opinioni e discutere sulle strategie di Trading da adottare.

    Inoltre, da qualche anno il Social Trading si è evoluto e grazie ad un innovativo brevetto eToro ha inaugurato il Copy Trading. Questo aspetto consiste nella possibilità di replicare in automatico le operazioni dei migliori Trader, quelli più profittevoli, nel nostro Account di trading.

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    Infatti, già dopo la fase di registrazione ogni Trader avrà un Account Manager dedicato. Stiamo parlando di un vero professionista del settore, che avrà il compito di guidare il nuovo Trader verso la scoperta della piattaforma Metatrader.

    Per qualsiasi dubbio o curiosità, ad esempio in merito gli orari di negoziazione degli indici azionari, ci si potrà rivolgere all’Account Manager.

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    Conclusioni

    In questa guida abbiamo offerto una panoramica completa in merito cos’è un indice azionario e quali sono le dinamiche che lo compongono.

    Da sempre uno degli investimenti preferiti da Trader alle prime armi ed esperti del settore, gli indici offrono un alto livello di diversificazione e rendimenti di tutto rispetto.

    Gli indici azionari possono essere negoziati attraverso i migliori Broker, dove fare pratica su Demo e successivamente negoziare partendo da un deposito minimo di €200.

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    Cos’è un indice azionario?

    Possiamo definirlo come un campione di riferimento per un determinato comparto o settore. Un benchmark che offrirà una panoramica complessiva del rendimento globale dell’asset.

    Quante tipologie di indici azionari esistono?

    Ad oggi contiamo tre tipologie: Equally, Price e Value Weighted.

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