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Imposta di Bollo Deposito Titoli: Cos’è e come calcolarla

In questo approfondimento analizzeremo un argomento spesso poco conosciuto e che ha un’incidenza rilevante nella colonna dei costi quando si parla di investimenti: l’imposta di bollo deposito titoli. Il nostro obiettivo è cercare dunque di capire cos’è e come funziona nel dettaglio.

L’imposta bollo deposito titoli ha avuto un aumento a dir poco incredibile negli ultimi anni, arrivando a quote che superano di gran lunga il 33%. Quindi, conviene investire in Italia all’interno di questo prodotto finanziario? Sulla base di ciò si può anche iniziare a chiedersi come funzioni il calcolo dell’aliquota, e come calcolare e pagare la tassa.

Insomma, possono dunque questi metodi essere considerati un metodo d’investimento affidabile per gli italiani?

Piattaforme per che non applicano l’imposta di bollo

Offriamo subito una risposta ben definita: evitare l’imposta di bollo è possibile. Soprattutto,  basterà scegliere Broker certificati (estremamente sicuri!) che non applicano commissioni fisse.

Di seguito una tabella completa, nel corso della nostra guida analizzeremo le due piattaforme migliori.

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    Imposta di Bollo Deposito Titoli: Cos’è

    Prima di tutto è necessario considerare il fatto che stiamo parlando di uno degli aspetti più odiati in assoluto da parte dei risparmiatori e degli investitori. Ovvero, la tassazione.

    Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento a dir poco incredibile delle commissioni e tasse da pagare. Per questo motivo, è chiaro come la questione degli investimenti in Italia è diventata sempre più un problema preoccupante per tutti gli investitori ed addetti ai lavori.

    Case, depositi bancari e postali sono tassati da molto tempo dallo Stato in maniera continuativa. In particolare, l’imposta di bollo sul deposito titoli, introdotta nel 2012 col decreto “Salva Italia” e poi aumentata col tempo, colpisce tutti gli strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, fondi comuni, certificati di deposito, ETF, ecc.) custoditi dagli intermediari finanziari per conto dei loro clienti.

    Trattasi quindi si una vera e propria tassa, da molti paragonata ad una Patrimoniale.

    In ogni caso, vogliamo precisare che tutte le persone che fanno investimenti finanziari possono decidere di utilizzare strumenti finanziari non soggetti al pagamento di questa imposta. In che modo? Utilizzando le piattaforme di trading con contratti CFD, le quali sono esenti da imposta di bollo sul deposito titoli.

    Infatti, esistono delle piattaforme di trading con i CFD che consentono di fare trading online senza troppi problemi. Lo scopriremo nei prossimi paragrafi.

    Per adesso, continuiamo con la nostra guida/approfondimento.

    Imposta di Bollo Deposito Titoli: Come calcolarla

    La tassa sul Deposito Titoli è pari allo 0,20% di tutte le giacenze che si hanno sul proprio conto.

    Ecco un esempio concreto: Se nel deposito titoli sono presenti €10.000, oggi l’imposta di bollo sarà pari allo 0,20% di questi 10 mila euro. In breve, si pagherà un’imposta di bollo pari a 20 euro.

    Per capire questa imposta, è sufficiente chiamarla come una sorta di mini-patrimoniale, che è possibile calcolare in modalità progressiva secondo le somme che sono state versate. In termini pratici, è sufficiente calcolarla con un’imposta dello 0,20%.

    Ecco che per calcolare l’imposta di bollo su deposito titoli è necessario anche considerare che essa è pari al 2/1000 degli importi depositati all’interno del proprio conto deposito titoli. Proseguendo negli anni, a partire dal 2012 in poi, si giunge alla legge di stabilità del 2014, secondo cui l’importo minimo di 34,20 € è stato eliminato per tutti i titolari di un conto deposito al di sotto dei 17.100 euro.

    Insomma, ipotizzando un deposito di 10000 con vincolo a 12 mesi, si potrebbe comprendere meglio come l’imposta di bollo sarà pari a 20,00 euro.

    Imposta di bollo deposito titoli: Quando pagarla

    Adesso che sappiamo a quanto ammonta l’imposta di bollo, possiamo arrivare a conoscere anche quando si paga. L’imposta di bollo deposito titoli si paga alla data di produzione dell’estratto conto (annuale, semestrale, trimestrale o mensile).

    Dunque l’imposta è di una cifra che risulta essere pari al 2% annuale (due per mille) dal primo anno di attività in poi  e per tutti gli anni successivi. È dunque necessario prendere in considerazione che il tetto massimo è pari a €14.000 ma solo per i soggetti differenti dalle persone fisiche.

    Come evitare di pagare l’imposta sul deposito titoli? Possiamo infatti affermare che esiste un metodo per evitare di pagare questa tanto odiata imposta.

    Quello che vogliamo dirti è che oggi esiste un metodo, ovvero quello dei CFD, che per altro noi consigliamo a tutti coloro che vogliono operare sui mercati finanziari. I contratti per differenza, consentono di operare senza pagare l’imposta di bollo come anche ti permettono di investire non pagando commissioni di nessun tipo.

    Questo per il semplice fatto che le migliori piattaforme di trading online che offrono il servizio di trading CFD non applicano commissioni.

    Imposta di Bollo Deposito Titoli: Ecco come è possibile non pagarla

    Come anticipato, i Broker che operano sotto la tutela della CONSOB e permettono ai proprio clienti di utilizzare i contratti CFD non sono soggetti al pagamento di questa imposta. In altre parole, il guadagno che otterremo operando su queste piattaforme sarà un guadagno “netto”, senza imposte, balzelli e commissioni di altro tipo.

    Di seguito, una panoramica delle migliori piattaforme regolamentate e certificate con le quali operare attraverso i CFD.

    eToro

    eToro (clicca qui per aprire oggi un conto) è considerato non solo dai trader esperti ma anche dai trader principianti, un ottimo broker di trading CFD, molto apprezzato.

    Con sede a Tel Aviv, Israele, eToro è stato fondato nel 2006 da due fratelli, Ronen e Yoni Assia e dal socio David Ring. Per quanto riguarda la supervisione e la regolamentazione, eToro (Europe) Ltd. ha sede a Limassol, Cipro ed è un marchio registrato cipriota società d’investimento o CIF, registrato con il numero HE200585.

    eToro ha attualmente più di 5 milioni di utenti in oltre 170 paesi. I clienti della società hanno accesso al commercio di valute, indici, CFD e materie prime. La piattaforma online di eToro attira ogni giorno migliaia di nuovi account come una delle reti di investimento sociale più importanti al mondo.

    eToro è la prima piattaforma mondiale di social trading. Questo significa che è possibile copiare, in maniera completamente automatica e ovviamente gratuita, quello che fanno gli altri trader. E’ possibile selezionare facilmente i trader che hanno avuto nel passato le performance migliori. Grazie a questo meccanismo, anche i più inesperti possono cominciare a ottenere da subito buoni profitti finanziari.

    Il social trading, inoltre, è perfetto per chi vuole imparare le tecniche di investimento migliori: basta esaminare quello che fanno i campioni del trading. Insomma, si tratta di un Trading Automatico ottimizzato al meglio.

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    Trade.com

    Trade.com è uno dei broker CFD preferiti dai trader di tutta Europa. E’ un broker sicuro, affidabile, estremamente onesto. Operare con Trade.com è gratuito al 100%: zero imposta di bollo sui titoli, zerp commissioni, zero costi fissi. Trade.com offre inoltre un’interfaccia estremamente facile da usare, un conto demo illimitato, gratuito e senza vincoli e soprattutto l’indicatore Trend dei Trader.

    L’indicatore Trend dei Trader è un aiuto straordinario per tutti coloro che vogliono fare investimenti finanziari. Per ognuno degli asset su cui è possibile investire con Trade.com (sono migliaia e comprendono azioni, valute, materie prime, criptovalute), è possibile conoscere il sentiment del mercato, cioè se i trader stanno comprando oppure vendendo questo asset.

    Grazie a questo indicatore è possibile ottenere un’elevatissima probabilità di chiudere l’operazione in profitto.

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    Ulteriori motivi di esenzione

    A titolo di cronaca, riportiamo anche le seguenti situazioni fiscali che permettono di evitare il pagamento dell’imposta di bollo. Nel dettaglio:

    • Essere in possesso di un conto o libretto intestati ad una Onlus
    • Conti correnti con ISEE inferiore a €8.000
    • Conti correnti con giacenza annuale media non superiore a €5.000

    Trattasi quindi di situazioni che non hanno a che vedere con l’attività di investimento o di Trading online puro.

    Imposta di Bollo Deposito Titoli: Considerazioni conclusive

    Abbiamo scoperto in cosa consiste questa tassa, da molti definita una mini-patrimoniale. Tuttavia, anche anche scoperto la migliore modalità alternativa per investire in modo sicuro e regolamentato senza incappare in costi o commissioni.

    Ovviamente, i profitti ottenuti con il trading CFD sono sottoposti comunque a tassazione. Operando con CFD si risparmiano commissioni sull’eseguito (che spesso sono veramente esose) e imposta di bollo sul deposito titoli.

    Questi risparmi si uniscono agli altri grandi vantaggi dei CFD: ad esempio, la possibilità di ottenere profitti sia quando il prezzo dell’asset su cui si investe aumenta sia quando diminuisce, alla possibilità di utilizzare la leva finanziaria, alla grande facilità (anche per i principianti).

    Insomma, i CFD sono veramente uno dei migliori strumenti che abbiamo a disposizione oggi per investire sui mercati finanziari. Le piattaforme da noi selezionate rappresentano il meglio del mercato per operare con profitto sui mercati finanziari.

    Cos’è l’imposta di bollo deposito titoli?

    Consiste in una tassa che occorre pagare quando si desidera aprire un conto titoli presso la propria banca, al fine di speculare sui mercati.

    Come si calcola l’imposta di bollo deposito?

    La tassa sul Deposito Titoli è pari allo 0,20% di tutte le giacenze che si hanno sul proprio conto.

    E’ possibile evitare di pagare questa imposta di bollo?

    Si è possibile, ricorrendo ai migliori Broker certificati che operano con i contratti CFD gratuiti che non prevedono nessuna imposta.

    Quali Piattaforme non applicano l’imposta di bollo?

    Operando esclusivamente con i CFD, piattaforme come eToro non applicano nessuna imposta. Anche ForexTB o Plus500 sono totalmente gratuite.

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