Monte dei Paschi di Siena

La Banca di Monte dei Paschi di Siena è una delle più grandi banche d’Italia, con oltre 25 mila dipendenti, ed è una di quelle banche ad avere una lunga storia, che affonda fino al 1472. Inutile dire che le azioni Monte dei Paschi (BMPS) di Siena sono tra le più richieste in borsa, e grazie alla praticità dei CFD, è possibile investire sia al rialzo che al ribasso nelle azioni della più antica banca in attività, ritenuta la banca più longeva al mondo.

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Assieme alle altre società del gruppo MPS, si tratta del terzo gruppo bancario presente in Italia per numero di filiali, il gruppo Montepaschi, Unicredit e anche Intesa Sanpaolo. Il gruppo è molto attivo in tutta italia, ma anche all’estero. Monte dei Paschi di Siena non è soltanto una banca, ma è anche specializzata in gestione del denaro, private banking, fondi d’investimento, gestioni patrimoniali, polizze vita, consulenza finanziaria e molto altro ancora. MPS è quotata in borsa, essendo una società per azioni, e il suo simbolo alla borsa italia è BMPS.

Storia di Monte dei Paschi di Siena

Nella repubblica di Siena, fu fondato un monte di pietà nel 1472, dove venne approvato lo statuto che affermava che l’istituto di credito avrebbe operato senza interruzioni, la MPS era nata. Nasce dunque lo “Statuto dei Paschi”. Dopo l’annessione di Siena al Granducato di Toscana, le attività del Monte Pio si espansero anche al di fuori del prestito su pegno senza interessi, ma il Monte iniziò a fare credito ai contadini. Circa un secolo dopo, il Monte diventò una vera e propria “Banca Pubblica”. Nel 1624, fu creato un secondo Monte, specializzato nel credito agrario, che si chiamava “Monte non vacabile dei Paschi della città e stato di Siena”.

Diversi secoli dopo, con l’Unità d’Italia, la Banca inizia ad operare in tutta italia, avviando nuove attività come il credito fondiario. Nel 1929 la Banca partecipa all’unione tra Banca di Firenze e Credito Toscano, dando vita ufficialmente alla Banca Toscana. Nel 1936, la Banca viene dichiarata istituto di credito di diritto pubblico.

Negli anni 90, la Monte dei Paschi è la prima banca in Italia a diversificare anche con la bancassicurazione, attraverso Monte dei Paschi Vita. Attraverso Ducato Gestione, si specializza anche nei fondi comuni d’investimento. Il 1995 è l’anno in cui arriva la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.. La Fondazione è un ente no-profit che si occupa di assistenze e beneficenza, e sarà una nascita chiave per capire il futuro dell’azienda (che poi vedremo).

Il 1999 è un anno molto importante, in quanto il 25 Giugno la Banca Monte dei Paschi di Siena viene quotata alla Borsa Valori di Milano, attraverso un’offerta pubblica, che permette all’azienda di registrare richieste di acquisto talmente alte, che superarono di circa 10 volte l’offerta pubblica iniziale. Con l’arrivo in Borsa arriva una grande espansione territoriale, vengono acquisite la Banca Agricola Mantovana e Banca del Salento. La Banca continua a crescere, migliorando le sue strutture produttive. Nel 2010 supera appieno lo stress test del Committee of European Banking Supervisors (CEBS). Il test metteva alla prova la solidità patrimoniale degli istituti bancari per verificare le capacità di resistenza alle crisi.

Monte dei Paschi di Siena Crisi

Dopo una storia di oltre metà millennio, il 2011 è l’anno in cui cambia tutto: arriva la crisi, o meglio, vengono a galla tutti i malaffari degli anni precedenti. Il 4 Febbraio 2011 infatti la Banca risultava la quarta banca italiana per capitalizzazione, ma chiude comunque l’anno con una perdita della cifra astronomica di 4,69 miliardi di euro. Il 2012 è l’anno del nuovo presidente del CDA, Alessandro Profumo e di un nuovo piano di riassetto del gruppo, che dovrebbe ridurre i costi e razionalizzare le spese. L’operazione porta esuberi pari a 4600 posti di lavoro, incorporazione di controllate, e chiusura di ben 400 filiali, l’operazione si è conclusa nel 2015.

Arrivano quindi gli scioperi, sempre nel 2012, ai quali partecipa l’85% del personale, con una chiusura del 90% delle filiali. Si tratta di una vera e propria protesta in tutta italia, con cortei e comizi dove partecipano centinaia di migliaia di persone in tutte le città italiane. L'8 novembre del 2007, il Monte dei Paschi di Siena afferma con una comunicazione ufficiale di aver raggiunto un accordo con Banco Santander per l'acquisto di Banca Antonveneta per 9 miliardi di euro, assorbendola completamente poi negli anni successivi. MPS subisce però una ancora più grave crisi finanziaria dopo una spesa del genere. Arriva dunque da parte del management un nuovo piano industriale con riduzione dei costi per 565 milioni di euro, cessioni e svalutazioni, e una richiesta di liquidità allo Stato di 3,4 miliardi di euro (i Monti Bond).

Nel 2013, il Fondo Monetario Internazionale dice la sua, invitando le autorità di controllo italiane all’esecuzione del piano di ristrutturazione. Nel 2014 arriva l’aumento di capitale da 5 miliardi, che stravolgerà le azioni della Banca. A fine 2014, MPS viene bocciata dagli stress test della BCE ed è costretta ad un nuovo aumento di capitale da 3 miliardi. Il titolo perde il 39,2% in borsa in sole 5 sedute a fine ottobre. Nel 2015 termina il rimborso dei Monti Bond, lo stato diventa azionista al 4% della Banca, comprando quindi una gran parte delle Azioni Monte dei Paschi di Siena.

La crisi della Banca di Monte dei Paschi di Siena è stata principalmente originata dall’acquisizione (per sovrapprezzo) dell’Antonveneta, che ha portato la Banca ad un dissesto molto pesante. Ma non è solo una crisi che è legata al comportamento dei dirigenti dell’azienda, ma proprio dall’unione tra alta finanza e politica. Per molti, il problema è stata la Fondazione Monte dei Paschi, un’ente a tutti gli effetti privato, ma dove gli amministratori erano nominati, pensate, da politici locali, toscani e anche dai senesi stessi. La Fondazione, aveva un controllo molto importante sulla banca, portando quindi gli amministratori locali a scegliere i vertici della fondazione, i quali a loro volta nominavano quelli della banca, in una spirale senza ritorno.

MPS e la fondazione “distribuivano” i propri proventi in tutto il territorio, contribuendo allo sviluppo della città: ospedali, Università, squadre, eventi, solo gli investimento della Fondazione erano il 4% dell’intera provincia. Ma non si trattava soltanto di prestare al territorio, ma anche a personaggi politici, e a persone dalle quali non avevano assolutamente speranza di rivedere quei soldi indietro (famosa la fideiussione di Berlusconi, ancora non riscossa, da ben 8 milioni di euro). Una Banca che ha continuato ad agire in questa maniera, anche nel bel mezzo della crisi finanziaria mondiale del 2008. L’acquisto di Banca Antonveneta è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: quasi 10 miliardi per una banca che era stata ceduta pochi mesi prima ad un gruppo Olandese per solo 6,6 (il +150% in più, mica bruscolini).

Destò molto scalpore anche l’inchiesta sui contratti derivati Alexandria e Santorini, sottoscritti con il Gruppo giapponese Nomura e Deutsche Bank. I dirigenti si sono serviti di questi derivati per nascondere delle perdite sul bilancio, “mettendole sotto al tappeto” attraverso questi prodotti finanziari molto complessi. Contratti che non furono rivelati né alla Banca d’Italia, né al consiglio d’amministrazione.

Ma ci sono molte altre inchieste, tra cui “La banda del 5 per cento”, reati fiscali e molte altre ancora, sulle quali però non ci soffermeremo, in quanto a noi adesso interessa sapere se è possibile investire ancora in Monte dei Paschi di Siena.

Previsioni Titolo MPS

previsione azione mps

C’è poco da dire, l’immagine rende bene l’idea. Le nuove azioni di Monte dei Paschi di Siena sono crollate a picco negli ultimi mesi, e la situazione non sembra certo essere migliorata, in quanto se inizialmente erano crollate sui due euro, adesso si apprestano a scendere al di sotto dei 50 centesimi.

JP Morgan ha recentemente attivato un downgrade del target price delle Azioni Monte dei Paschi di Siena. La Banca d’Affari, ha infatti limato le stime sul prezzo target delle Azioni Monte dei Paschi di Siena, a causa di un taglio sulle previsioni dell’EPS dell’anno 2016, 2017, e 2018, proprio a causa delle difficoltà per trovare un partner, da parte di MPS.

Il Fondo Atlante, potrebbe essere un’opportunità d’investimento nelle Azioni Monte dei Paschi di Siena, in quanto questa nuova manovra, che sta investendo il comparto bancario, proprio sui titoli degli istituti più penalizzati e in difficoltà, con aumento di capitale e smaltimento di crediti tossici. Monte dei Paschi di Siena parteciperà appieno al programma del veicolo privato creato dal governo, partecipando con una quota di 50 milioni di euro. Atlante sarà quindi di grande aiuto per Banca dei Monte dei Paschi di Siena, e potrebbe contribuire all’inversione del trend ribassista a lungo termine di questa banca, che vuole definitivamente tornare a riveder le stelle, che sta già rivedendo: infatti il risultato netto di 388 milioni di euro dell’ultimo trimestre, ha fatto gioire gli investitori, grazie anche alla contabilizzazione dell'operazione Alexandria.

Il problema della Fondazione MPS è ormai scongiurato, in quanto se prima aveva il 50% delle azioni MPS, oggi ne ha solo poco più dell’1% e che ha chiesto 3 miliardi di euro nelle azioni di responsabilità, circa la vicenda Antonveneta, una somma che se approvata, potrebbe cambiare nuovamente le sorti della Fondazione.

Investire Azioni MPS

È possibile investire nelle azioni di Monte dei Paschi di Siena con facilità, speculando sia al rialzo oppure al ribasso, senza commissioni, con i dividendi e con uno spread prossimo allo zero, grazie al broker leader del settore Plus500, che permette di fare trading con le stock MPS, che sono le più richieste sul broker MPS, anche grazie alla loro volatilità, che permette di fare ottimi profitti sul breve termine, grazie allo scalping. Non consigliamo di investire a lungo termine, ma bensì a breve, proprio grazie alla particolare natura di questo titolo che offre ottimi movimenti rialzisti e ribassisti a breve termine. Per aprire un conto su Plus500 clicca qui, qui puoi trovare la recensione del broker Plus500.

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