Indice Dow Jones

L’indice Dow Jones Industrial Average, chiamato comunemente anche come Dow, Dow 30, DJIA, Industrial Average, Dow Jones, Dow Jones Industrial, oppure più semplicemente Il Dow, è un indice azionario, uno dei tanti creati dal Wall Street Journal e dal cofondatore di Dow Jones & Company, Charles Dow. Si tratta di un indice però con una grande storia, in quanto fu calcolato per la prima volta nel maggio dell’1896, stiamo quindi parlando di oltre 110 anni fa. Attualmente questo indice è di proprietà del S&P Dow Jones Indices, che è a sua volta di proprietà di McGraw Hill Financial. È l’indice Dow più blasonato, e contiene all’interno di esso le 30 più grandi aziende pubbliche Statunitense. È il secondo indice più vecchio degli Stati Uniti, dopo il Dow Jones Trasportation Average.

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La parte industriale (“Industrial Average”) del nome è in gran parte storica, in quanto molti dei moderni 30 componenti hanno poco o nulla a che fare con l'industria pesante tradizionale. La media è ponderata sui prezzi, ed inoltre per compensare gli effetti degli split e altri aggiustamenti, è attualmente una media ponderata. Il valore del Dow non è la media effettiva dei prezzi delle azioni dei suoi componenti, ma piuttosto la somma dei prezzi dei componenti divisi da un divisore, che cambia ogni qualvolta una delle azioni dei componenti ha un dividendo o un frazionamento delle azioni, in modo da generare un valore coerente per l'indice. Poiché il divisore è attualmente meno di uno, il valore dell'indice è maggiore della somma dei prezzi dei componenti. Anche se il Dow è compilato per misurare la performance del settore industriale all'interno dell'economia americana, la performance degli indici continua ad essere influenzata non solo da rapporti societari ed economici, ma anche dagli eventi politici nazionali ed esteri come la guerra e il terrorismo, così come da calamità naturali che potrebbero potenzialmente portare danni economici.

Componenti del Dow Jones

Ovviamente i componenti sono 30, provenienti in maggioranza dal NYSE, è presente però anche una piccola parte tecnologica proveniente dal NASDAQ:

3M NYSE MMM
American Express NYSE AXP
Apple NASDAQ AAPL
Boeing NYSE BAA
Caterpillar NYSE CAT
Chevron NYSE CVX
Cisco NASDAQ CSCO
Coca-Cola NYSE KO
Du Pont NYSE DD
Exxon Mobil NYSE XOM
General Electric NYSE GE
Goldman Sachs NYSE GS
Home Depot NYSE HD
IBM NYSE IBM
Intel NASDAQ INTC
Johnson & Johnson NYSE JNJ
JPMorgan Chase NYSE JPM
McDonald's NYSE MCD
Merck NYSE MRK
MicrosoftNASDAQ MSFT
Nike NYSE NKE
Pfizer NYSE PFE
Procter & Gamble NYSE PG
Travelers NYSE TRV
United Health Group NYSE UNH
United Technologies NYSE UTX
Verizon NYSE VZ
Visa NYSE V
Wal-Mart NYSE WMT
Walt Disney NYSE DIS

Storia del Dow Jones

Nel 1884, Charles Dow creò la sua prima “media di azioni”, pubblicandolo sul “Customer's Afternoon Letter”, il precursore del “The Wall Street Journal”. L’indice conteneva due compagnie industriali e ben 9 compagnie ferroviere. Poi negli anni l’indice è cambiato, per diventare poi il precursore del Dow.

I componenti iniziali, che formavano l’indice nel primo giorno (26 Maggio 1896), erano essenzialmente titoli azionari industriali. Di tutte quelle aziende contenute oltre 100 anni fa, adesso, soltanto la General Electric rimane parte dell’indice. Gli altri 11 titoli (in totale erano 12) erano:

  • Società Americana del Cotone (Che adesso è Bestfoods, parte di Unilever)
  • Società Americana dello Zucchero (adesso è Domino Foods)
  • Società Americana del Tabacco
  • Società di Chicago del Gas
  • Società di Distillazione e alimentazione
  • E molte altre ancora…

Passando subito invece ai giorni nostri, l’indice ha negli ultimi anni registrati sempre nuovi massimi, registrando una crescita a dir poco spaventosa, ecco gli ultimi 5 anni:

andamento dow jones

Grazie alla forte crescita americana, e la politica monetaria favorevole da parte della Federal Reserve, che ha portato l’economia USA ha toccare livelli di bassa disoccupazione mai visti prima d’ora, la crescita di questo indice è stata positiva negli ultimi anni:

dow jones

Come investire semplicemente nel Dow Jones

  1. Prima di tutto iscrivetevi attraverso questo linka Plus500. Potete poi dunque procedere a depositare il quantitativo che più volete.
  2. Dopo aver caricato un quantitativo di denaro che volete investire nell’indice Dow Jones, andate quindi sulla piattaforma di trading di Plus500.
  3. È dunque arrivato il momento di sfruttare il motore di ricerca di Plus500: scrivete quindi “Dow Jones” oppure “USA 30” nel campo di ricerca in alto.
  4. Fate tap (oppure cliccate) dunque (facendo doppio click oppure un solo click su Acquista o Short) sulla riga di USA 30, successivamente vedrete una schermata del genere:
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  6. Si tratta della schermata di apertura della posizione. Cliccate quindi su short oppure su acquista, a seconda di quello che volete fare.
  7. Dovrete anche voi scegliere il numero di contratti, lo stop loss e il take profit in modo da aprire al meglio la posizione. Impostate questi valori in base alla vostra strategia. Cliccate quindi sul bottone blu: “Acquista”, oppure “Short”.
  8. Avete appena aperto la vostra posizione, che potete seguire direttamente nella sezione “Posizioni aperte”. Complimenti, siete appena diventati degli investitori nel Dow Jones!

A proposito di Plus500

Abbiamo suggerito di utilizzare il broker Plus500 per investire sul Dow Jones perché è uno dei migliori broker in assoluto per quanto riguarda i contratti per differenza. Plus500CY Ltd è autorizzata e regolamentata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (licenza n. 250/14). Plus500CY è registrata presso CONSOB per offrire servizi in Italia (n. di registrazione 4161). Plus500UK Ltd è autorizzata e regolamentata dall'Autorità della Condotta Finanziaria (numero di registrazione: 509909). Plus500 Ltd. è quotata nella sezione AIM della Borsa Valori di Londra (PLUS.L). Grazie a Plus500 è possibile tradare azioni, indici, forex, commodity. Per aprire subito un conto di trading gratis clicca qui.

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