Alibaba

C’è chi dice che dalla Cina provengono soltanto prodotti contraffatti, e molti non considerano questo paese di valore, quando in realtà si tratta del paese dove gran parte delle società tecnologiche, automobilistiche etc, hanno il più grande mercato in questo paese. Alibaba (NYSE: BABA, clicca qui per quotazioni e grafico in tempo reale) fa parte della “Silicon Valley” Cinese, con sede ad Hangzhou. Questa società si occupa di shopping online, piattaforme di compravendita , motori di ricerca per lo shopping, e servizi di cloud computing.

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rischio di trading

Pensate che Alibaba è talmente grande, che ogni anno nemmeno eBay ed Amazon messi insieme sono riusciti a vendere quanto il gigante Cinese. Alibaba lavora principalmente in Cina, ma è comunque tra i 20 siti più visitati al mondo. Alibaba possiede diversi siti, ognuno con uno scopo ben preciso, ecco le più importanti:

sito alibaba

Alibaba.com: la compagnia primaria di Alibaba. Si tratta di una piattaforma che si occupa di b2b per le piccole aziende. Racchiude importatori ed esportatori da più di 240 paesi. Esiste anche AliExpress.com, che permette a privati di comprare piccole quantità a prezzi all’ingrosso. Come potete vede dalla foto, c’è anche la versino in italiano su http://italian.alibaba.com/.

taobao

Taobao è la divisione di Alibaba che permette ai privati di vendere da privati. E’ una sorta di eBay, ed è il sito di acquisti online più grande della cina, e il decimo sito più visitato al mondo.

alipay

Alipay invece è una piattaforma di pagamento online (come la nostra Paypal, in pratica). Alipay fornisce un acconto di garanzia che permette agli utenti di verificare i prodotti comprati online, prima di pagare realmente dei venditori. Fattore molto importante, in quanto in Cina c’è un certo scetticismo nei confronti dell’e-commerce in quanto non esistono per adesso adeguate leggi per la tutela al consumatore.
11Main è l’e-commerce lanciato negli Stati Uniti, per andare in diretta concorrenza nel loro stesso territorio con eBay, Amazon e Etsy.

Storia di Alibaba

Tutto iniziò quando, Jack Ma, il fondatore di Alibaba era a San Francisco: Stavo in un caffè di San Francisco, e mi balenò per la mente che il nome "Alibaba" suona davvero bene. Domandai quindi a una cameriera che passava di lì "Sa qualcosa di Alibaba?. Lei disse di sì. Domandai che cosa sapesse di Alibaba, e lei disse "Alì Babà e i quaranta ladroni". "Ecco il nome!" pensai. Dopo andai per strada e cominciai a domandare in giro a 30 persone diverse se sapevano della storia di Alì Babà . Indiani, tedeschi, da Tokyo alla Cina, tutti conoscevano Alì Babà . Alì Babà aprì infatti il sesamo. Alì Babà è una persona buona, lesta negli affari e aiutò il suo villaggio. Così facile da pronunciare, e un nome davvero internazionale. Alì Babà apre il sesamo di piccole e medie compagnie. Abbiamo registrato pure "Alimama", nel caso qualcuno volesse sposarci...»

Nel 1998, Jack Ma e altri 18 fondatori, andarono per la prima volta online con Alibaba Online. Soltanto in 1 anno, Alibaba raccolse ben 25 milioni da aziende come SoftBank, Goldman Sachs, Fidelity Investments e altre istituzioni di credito, diventando profittevole nel 2001. Nel 2003 fu creata la piattaforma di vendita online Taobao e nel 2004 la Alipay. Nel 2005 Alibaba prese il controllo di Yahoo! China, in collaborazione con Yahoo!. Negli anni successivi continuò il predominio, fino ad oggi, dove Alibaba conta più di 35 mila impiegati, e 11 miliardi di euro in profitti soltanto nel 2015.

Modello di Business di Alibaba

A differenza di eBay e Amazon, gli e-commerce che il nostro mondo occidentale conosce meglio, il modello di business di Alibaba è leggermente diverso, in quanto è l’azienda cinese è praticamente una sorta di mix tra Amazon, eBay, PayPal e anche Google. A differenza di Amazon però, che compra beni dal fornitore per rivenderli ai propri clienti, Alibaba funge da intermediario, connettendo acquirenti e venditori, facilitandogli le transazioni. Anche se in realtà non è un’azienda di aste, il suo ruolo da intermediario, è molto simile a quello di eBay.

Taobao, il sito più grosso di Alibaba, è un mega-mercato con quasi 1 miliardo di prodotti da 7 milioni di venditori. I venditori non pagano per vendere prodotti su Taobao, e proprio grazie a questo Taobao è molto richiesto. Invece, pagano Alibaba per la pubblicità e per aiutarli ad emergere dalla massa. Proprio come su Google, le pubblicità dei venditori appaiono nella SERP di Taobao. Sembra che Kijiji (il mercatino online di eBay) abbia preso spunto da Taobao, vero?

Taobao è per i piccoli commercianti, ma esiste anche una versione per i grandi venditori, chiamato Tmall, che include anche grandi marchi come Nike e Gap. Anche la Apple ha aperto il suo negozio su Tmall. Qui Tmall addebita una commissione per il deposito, abbonamento annuale e commissione per ogni transazioni.

Ma la cosa più stupefacente, è che tutte le spedizione fatte da Taobao e Tmall di Alibaba, sono più della metà di tutte le spedizioni fatte in Cina. Alibaba ha superato nettamente le aziende e-commerce negli Stati Uniti e in Europa.

I guadagni di Alibaba, sono percentualmente inferiori di aziende come Amazon e eBay, ma questa azienda è molto più profittevole di quest’ultime, proprio grazie all’enorme quantità di utenti e alla sua grande crescita in tutto il mondo. Inoltre i margini di operatività e di profitto sono maggiori rispetto a società come Amazon, in quanto Alibaba è praticamente tutta online, senza i grandi costi logistici, di sviluppo e di mantenimento dei magazzini e depositi che Amazon ha:

magazzino amazon

Qua sopra, uno dei magazzini Amazon, che Alibaba non ha, e questo gli consente di avere un business molto più scalabile rispetto alla concorrenza.

Opportunità e rischi di investimento con Alibaba

Nonostante il fatto che Alibaba abbia un grande ventaglio di rami, il business centrale rimane focalizzato sul fare e-commerce. Il modello di business di Alibaba ha combinato numerosi aspetti delle aziende US, piuttosto che replicarne. E questo permette ad Alibaba di essere al top dell’ecommerce mondiale, tuttavia le azioni sono ancora molto giovani, e prive di direzionalità:

quotazioni azioni alibaba

Alibaba ha ancora molta strada da fare e questo potrebbe essere un buon momento per investire, crescendo insieme all’azienda. Tuttavia crediamo che per questo titolo azionario, i rischi siano maggiori rispetto ad aziende come Google, Facebook e Apple. Infatti, quando gli investitori comprano Alibaba, stanno acquistando azioni in un’entità delle isole Cayman chiamata Alibaba Group Holding Limited. Ma quella azienda… Non possiede Alibaba! Soltanto i proprietari di Alibaba devono possedere le azioni di Alibaba secondo la legge Cinese (che è molto rigorosa e severa). I proprietari, Ma e Xie, per contratto, devono poi girare i profitti nei confronti dell’entità alle Cayman. Questo tipo di soluzione è stata obbligatoria per aggirare le severe leggi di investimento estero in Cina, e si chiama Entità di Interesse Variabile (VIE). E non scordiamoci neanche della imponente crisi finanziaria Cinese, che adesso (2015) è nel suo pieno sviluppo.

Come investire su Alibaba

Per chi vuole investire su azioni Alibaba, sia al rialzo che al ribasso, consigliamo di usare il broker Plus500. Plus500 mette a disposizione una piattaforma professionale per investire su tutte le principali azioni mondiali (servizio CFD). Plus500 è affidabile e sicura ma soprattutto è una piattaforma che non applica commissioni sull'eseguito e non ha nessun tipo di costo. Per aprire il tuo conto gratuito puoi cliccare qui.

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