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Comprare azioni Poste Italiane: Recensione completa [2020]

Se sei arrivato fin qui, probabilmente sei in cerca di qualche consiglio su come comprare azioni di Poste Italiane, una delle società più solide e affermate in Italia.

D’altronde, chi non conosce questo nome? Tutti almeno una volta ci siamo recati in uno dei tanti uffici sparsi sul suolo italiano, per usufruire dei tantissimi servizi offerti. Ora però magari stai valutando l’opportunità di investire nelle azioni Poste Italiane e vorresti sapere se si tratta di un’operazione conveniente?

Sei nel posto giusto: scoprirai che è molto semplice, perché ti forniremo tutte le indicazioni per operare al meglio e tutti i dati di cui hai bisogno per valutare come agire. Iniziamo allora, analizzando la società, il profilo aziendale, i suoi numeri e gli obiettivi futuri. Comprare azioni Poste Italiane non è mai stato così facile!

Migliori piattaforme per comprare azioni Poste Italiane

La scelta della piattaforma e della modalità giusta per comprare queste azioni è molto importante per un investimento di successo.

La sicurezza e la qualità del servizio offerto può essere riscontrata solo nelle piattaforme elencate qui di seguito, che non esitiamo a definire come i migliori broker per azioni attualmente presenti sul mercato.

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    Scopriamo nel dettaglio i vantaggi di eToro.

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    In primis, eToro permette di operare con i contratti CFD. Di cosa si tratta? Sono strumenti derivati che replicano perfettamente un asset sottostante. Quindi, se il titolo Poste Italiane sale, anche il CFD salirà in scala 1:1.

    Tuttavia, il grande vantaggio è rappresentato dal fatto che sarà possibile speculare (e guadagnare) anche in caso di ribasso del prezzo. In che modo? Molto semplice, se ipotizziamo un ribasso del titolo ci basterà aprire un CFD ribassista (short) e guadagneremo denaro per ogni Pips movimentato verso il basso.

    Ricapitolando, i contratti CFD si dividono in due tipologie: rialzista e ribassista. Ci basterà effettuare una previsione corretta ed aprire il contratto adatto. In entrambi i casi, quindi, sarà possibile guadagnare.

    Questo ci permette di intuire perché è preferibile comprare azioni delle Poste attraverso i CFD e non direttamente presso l’ufficio postale. In quest’ultimo caso infatti ci sono commissioni salate da pagare e la possibilità di guadagnare solo in caso di rialzo del titolo.

    In definitiva, i contratti CFD sono lo strumento ottimale per negoziare in borsa.

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    Molti investitori non hanno le conoscenze e le capacità per investire in prima persona sui mercati. Ebbene, su eToro è possibile affidarsi a Trader esperti per replicare in automatico le loro operazioni.

    Come funziona questo sistema? Tutto molto semplice. Si selezionano i Trader più bravi all’interno di eToro e da quel momento ogni loro operazione viene replicata in automatico nel nostro conto trading. Insomma, parliamo di una modalità di investimento automatica attraverso la quale saranno i Trader professionisti ad operare per noi.

    Questo sistema è gratuito e può essere testato anche su conto Demo, utilizzando quindi solo denaro virtuale: una modalità perfetta per imparare a investire, annullando il rischio.

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    Comprare azioni Poste Italiane: la storia

    Nel 1862, Poste inizia le proprie attività ereditando l’assetto di Poste di Sardegna, il servizio di spedizione delle lettere e corrispondenza del Regno di Sardegna. Dopo l’unità d’Italia, le poste hanno inglobato le varie aziende di servizi postali. Vengono dunque, già nel 1875, istituite le casse di risparmio postale, i genitori del Bancoposta.

    Con l’arrivo della prima Guerra Mondiale, e con la creazione dei francobolli e cartoline, i servizi postali divennero celebri tra la popolazione, permettendo quindi alle Poste di espandersi alla posta aerea, operata in contiguità al servizio di posta militare.

    Durante il ventennio fascista, il Ministero delle Poste e Telegrafi diventò il Ministero delle Comunicazioni, diventando un centro di potere di primaria importanza, grazie anche alla censura e controllo dei cittadini. Vennero realizzati nuovi palazzi, e strutture logistiche sorsero in diversi capoluoghi di provincia.

    Con il conflitto mondiale, le poste aumentarono le loro operazioni finanziarie, aumentando dunque i servizi per il risparmio, con libretti, emissioni di titoli, e guadagnando a discapito delle banche, tutte le riscossioni dallo stato. Nel 1967 viene introdotto il Codice di Avviamento Postale (CAP), che accelera dunque il sistema logistico, a causa dell’aumento dei volumi della corrispondenza.

    Gli anni più recenti

    Negli anni 90 c’è una vera e propria trasformazione in società per azioni da parte di Poste Italiane. Nel 1986 i costi del personale assumevano il 93% delle entrate dell’azienda. La produttività per addetto dal 1970 al 1985 era calata del 24%, e la qualità dei servizi era sempre inferiore. Negli anni ’90 infatti la corrispondenza veniva recapitata in 1 giorno per l’80% delle volte, mentre in Italia la quota era inferiore al 20%: nel 1989 il tempo medio di consegna della corrispondenza era di 8,5 giorni.

    Nel 2000 viene acquisito il 20% di Bartolini, attraverso la controllata (al 100%) SDA Express Courier, formando il Consorzio Logistica Pacchi per lo smistamento dei pacchi sul suolo nazionale. Nel 2005 la quota di Bartolini viene venduta.

    Dal 2002 arriva Massimo Sarni alla guida dell’azienda, confermato per tre volte nel 2005, 2008 e 2011. Viene creata una strategia basata sulla modernizzazione dell’infrastruttura tecnologica e logistica, con un ampliamento sostanziale dell’azienda. Sotto la guida di Sarmi, l’azienda chiude i bilanci in utile per un decennio, con profitti al rialzo. Arriva PosteMobile per le telecomunicazioni (prima azienda postale in italia ad entrare nelle telecomunicazioni), PostaCertificat@, Sportello Amico e, alla fine del 2003, Postepay, un vero e proprio successo a livello nazionale.

    Vengono offerti anche i servizi BancoPostaClick (online), e il conto BancoPostapiù, e il conto base per i servizi e prodotti finanziari, tra cui: prestiti, fondi comuni d’investimento, prestiti, che vanno a sommarsi ai classici libretti di risparmi e buoni fruttiferi postali. Poste Vita permette anche di sottoscrivere svariati prodotti assicurativi.

    La liberalizzazione in EU

    Nel 2011, il servizio postale viene liberalizzato in gran parte nei paesi UE:

    • Austria
    • Belgio
    • Bulgaria
    • Danimarca
    • Estonia
    • Francia
    • Irlanda
    • Italia
    • Portogallo
    • Slovenia
    • Spagna.

    La quotazione a Piazza Affari

    Dal Maggio del 2014, alla direzione dell’azienda ci sono Luisa Todini (presidente) e Francesco Caio, che portano l’azienda a continuare al meglio con il “servizio universale”, ovvero i servizi essenziali di consegna lettere e pacchi ad un prezzo controllato, e a scendere in borsa il 27 ottobre del 2015 con il simbolo PST, controllata da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze al 60%, con un flottante di poco meno del 40%, e una capitalizzazione di 8,816 miliardi di euro, a 6,75 euro per azione nel giorno dell’Offerta Pubblica Iniziale, conclusasi con successo con una richiesta parti a 3,3 volte il quantitativo offerto.

    Da fine 2015, Poste fa parte dell’indice FTSE Mib. Il FTSE MIB (acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa) è il più importante indice azionario della Borsa italiana. È l’indice che contiene di norma, tranne eccezioni, le azioni delle 40 società italiane ed estere quotate maggiormente capitalizzate sui mercati gestiti da Borsa Italiana. Questo significa dunque che le azioni di Poste Italiane sono tra le più importanti in Italia, e tra le migliori 40.

    Da marzo 2017 Bianca Maria Farina è il presidente, mentre Matteo Del Fante è l’amministratore delegato di Poste italiane S.p.A.

    Comprare azioni Poste Italiane: Modello di Business

    Poste Italiane è l’azienda di servizi più grande del paese. Grazie ai 14 mila uffici postali sparsi in tutto il territorio nazionale, l’azienda opera con il difficile obiettivo di garantire servizi e soluzioni futuristiche a tutti i cittadini, alla pubblica amministrazione ed alle aziende.

    L’ultimo ventennio è stato fondamentale per l’evoluzione di Poste Italiane, che ha costruito un sistema integrato di piattaforme e reti, per affiancare ai servizi postali anche prodotti di telefonia mobile, finanziari, assicurativi.

    Il mercato postale inoltre è stato completamente liberalizzato. Proprio in coincidenza con questo, il gruppo Poste Italiane e i suoi 152 mila dipendenti, hanno come obiettivo offrire in maniera sempre maggiore servizi e prodotti sempre più diversificati. Il tutto, anche con una grande valorizzazione dei canali commerciali e sotto il punto di vista dell’organizzazione. Anche durante un periodo di recessione come questo, l’azienda è riuscita a mantenere un titolo azionario in rialzo negli ultimi tempi.

    Poste Italiane infine può vantare un tasso di redditività ai massimi del settore europeo. La gamma di prodotti commerciali è stata ampliata con una serie di oltre 300 prodotti per oltre 32 milioni di clienti, tra cittadini, imprese e pubblico.

    Comprare azioni Poste Italiane: dati finanziari

    comprare azioni Poste italiane dati finanziari

    Nel quadriennio 2012 – 2015, i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati in aumento, con una posizione finanziaria netta è in fase stabile. Il patrimonio complessivo netto si configurava in costante aumento.

    Tutto ciò ha fatto da apripista al titolo in vista della sua quotazione, avvenuta proprio nel 2015.

    Da quel momento, il titolo azionario è rimasto dapprima stabile, per poi iniziare un periodo di crescita piuttosto evidente. Vediamo allora nel dettaglio l’andamento negli ultimi 5 anni, ovvero dalla sua quotazione:

    Vediamo che a inizio anno l’andamento di Poste Italiane poteva essere definito assolutamente ottimo. Il prezzo raramente era sceso sotto la soglia della quotazione originaria e il titolo ha offerto una buona base di stabilità (dal 2016 al 2018) che tanto piace agli investitori.

    In seguito, il ticker PST era riuscito a ingranare la marcia, iniziando una rapida salita che continua ancora oggi. Le motivazioni vanno ricercate nella diversificazione del business e per le politiche di riduzione e contenimento dei costi che stavano dando i loro frutti.

    Purtroppo le cose sono cambiate in corrispondenza della crisi finanziaria che ha scosso i mercati globali. Marzo infatti è stato fatale per tutte le borse e ha portato anche le azioni di Poste Italiane a crollare miseramente, dopo aver raggiunto il proprio massimo storico nel mese di febbraio.

    comprare azioni poste italiane andamento 2020

    Con la riapertura dei mercati, come vediamo, il trend di crescita è ripreso e ci sono tutti i presupposti perché il titolo possa tornare sui livelli pre-crisi. Un andamento simile, d’altronde, è stato visto anche per altre grandi aziende italiane come Enel, Generali ed FCA, le cui azioni rappresentano ancora oggi un investimento valido.

    Cosa ci aspetta per i prossimi 12 mesi? Scopriamolo nel successivo paragrafo.

    Comprare azioni Poste Italiane: previsioni

    comprare azioni Poste Italiane motivi

    Con il titolo schizzato verso l’alto nella seconda metà del 2019, Poste Italiane aveva rotto una fase di stabilità che durava da mesi. Evidentemente le politiche aziendali messe in atto nel precedente triennio iniziavano a dare i loro frutti.

    Ad oggi, Poste Italiane si è confermata come un’azienda solida e con un business sempre più diversificato. Inoltre, la presenza capillare sul territorio è sempre un punto di forza notevole per il gruppo.

    A livello prettamente tecnico, gli analisti si aspettano un prezzo in grado di consolidare il valore di €10, vera soglia psicologica del titolo. I meno ottimisti pongono comunque una crescita fino a €9, a riprova di un’aspettativa di buone prestazioni da parte del titolo.

    Come abbiamo visto, attraverso i contratti CFD si potrà speculare sul titolo senza commissioni. Puoi iniziare a farlo subito:

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    Comprare azioni Poste Italiane: quotazione in tempo reale

     

    Perché e come investire in Poste Italiane

    Con ricavi pari a 11,1 miliardi di euro, siamo senza dubbio di fronte ad un portento che deve gran parte della sua crescita alla sua attività assicurativa. La crescita di Poste Vita è senza dubbio uno dei motivi per i quali investire in Poste Italiane (ricavi del settore sono infatti al +20% rispetto al trimestre dello scorso anno).

    Secondo una nota stampa diramata dall’azienda, gli obiettivi per il 2020sono aggiornati in funzione della continua crescita della redditività sottostante, tenendo conto della visibilità, ad oggi, sugli sviluppi della situazione del COVID-19“. Gli obiettivi dichiarati di Poste Italiane sono di registrare ricavi per 11,1 miliardi di euro, con un risultato operativo pari a 1,8 miliardi e un utile netto di 1,3 miliardi.

    A ulteriore riprova della solidità del gruppo, la nota prosegue riportando che “Poste Italiane è ben posizionata per fronteggiare scenari di stress, grazie a un modello di business diversificato e mirato alle esigenze della clientela retail, a un solido stato patrimoniale e all’assenza di esposizione al rischio di credito verso le imprese“.

    Poste Italiane quindi, nonostante non sia stata inserita tra le migliori azioni italiane da comprare, si rivela ancora un porto sicuro per chi vuole investire: il dividendo, pari a 0,463 euro (+5% rispetto al 2018), è stato in linea con l’impegno previsto nel piano strategico Deliver 2022.

    Conclusioni

    Da sempre le Poste sono una società molto amata dagli italiani, soprattutto dagli Over 50. Sinonimo di sicurezza ed affidabilità, sono in tantissimi a lasciare i propri risparmi su un conto corrente o su un libretto postale. Da sempre avversi al rischio, i risparmiatori italiani si sono dimostrati grandi amanti della semplicità e della sicurezza dal brand Poste Italiane.

    A seguito della quotazione in borsa avvenuta nel 2015, le opzioni per comprare le azioni di questa azienda si riducono essenzialmente ad una: i contratti CFD. Semplici e gratuiti, permettono di negoziare le azioni postali sia in caso di rialzo che di ribasso. Il tutto, senza alcuna commissione fissa.

    Dopo un 2019 chiuso in grande rialzo, gli analisti si aspettano il consolidamento dalla quotazione attuale (€8) per la seconda metà del 2020, per poi procedere con un rialzo con target attuale a 10 €.

    Per iniziare subito ad investire su Poste Italiane, ecco un suggerimento per farlo senza commissioni ed in totale sicurezza:

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    Se hai trovato utile questa guida, potrebbero interessarti i nostri approfondimenti su come comprare azioni:

    Domande frequenti su azioni Poste Italiane

    Come comprare le azioni di Poste Italiane?

    L’acquisto può essere effettuato direttamente presso gli sportelli postali, pagando commissioni, oppure negoziando direttamente il titolo con i contratti CFD su piattaforme specializzate.

    Acquistare azioni Poste Italiane conviene?

    Sicuramente il 2019 è stato un anno molto positivo per Poste Italiane. Ancora oggi, il Target per il 2020 è positivo.

    Dove acquistare le azioni Poste Italiane?

    Presso gli sportelli Postali, pagando commissioni di apertura conto e bollo deposito titoli, oppure negoziando il titolo sulle migliori piattaforme specializzate in CFD.

    Quali sono le previsioni 2020 per Poste Italiane?

    Gli analisti si aspettano il consolidamento della zona pari a €10, per poi procedere verso il primo Target di €12. Successivamente, sarà possibile ipotizzare un secondo Target a €15.

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