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Broker sostituto d’imposta [Recensione completa 2021]

In questa guida andremo a chiarire cosa sono i Broker sostituto d’imposta e se convengono davvero per il nostro Trading Online.

Sempre più spesso i nostri lettori ci chiedono informazioni specifiche su questo tema, ecco perché abbiamo deciso di scrivere una guida dedicata proprio a questo argomento di grande interesse tra i Traders Italiani.

L’argomento è abbasta tecnico, tuttavia cercheremo di spiegarlo con chiarezza e con esempi pratici. Iniziamo subito la nostra guida!

Broker sostituto d’imposta: Cosa sono?

Possiamo definire un Broker sostituto d’imposta come un intermediario che gestisce la posizione fiscale del trader alla fonte, quindi al termine di ogni operazione chiusa sui mercati finanziari. In automatico andrà a calcolare l’imposta da pagare, sottraendola al profitto lordo.

In questo modo l’investitore si vedrà accreditato sul conto Trading l’importo netto, con una chiara distinzione tra profitto lordo e profitto post-tassazione. Al termine del mese, il Broker invierà un report con i profitti già tassati: un documento utile da presentare in fase di dichiarazione dei redditi.

Questo concetto introduce una distinzione fondamentale:

  • Regime amministrato
  • Regime dichiarativo

Regime Amministrato

Questo è il caso dell’esempio precedente. La fiscalità viene delegata al Broker che agirà da sostituto d’imposta. Sarà quindi compito dell’intermediario effettuare le seguenti operazioni:

  • Calcolare
  • Dichiarare
  • Versare

Il riferimento è a tutte le imposte fiscali derivanti dall’attività di trading. Insomma, una modalità che può essere sicuramente comoda e adatta per coloro che sono neofiti del settore.

Regime Dichiarativo

In questo caso chi paga le tasse è il Trader stesso, a seguito di un resoconto delle operazioni effettuate. Il tutto, al fine di calcolare l’aliquota corrispondente e dichiarare il tutto durante la dichiarazione dei redditi. certo, la situazione specifica dipende da caso a caso e con una buona consulenza sarà possibile ottimizzare la propria posizione nei confronti del fisco.

Questo approccio può risultare più scomodo, più complesso, tuttavia presenta vantaggi di non poco conto che scopriremo nelle prossime righe.

Pro e contro dei Broker sostituto d’imposta

Come abbiamo visto il vantaggio di questa tipologia di Broker risiede nella comodità per il cliente, dal momento che non deve occuparsi di aspetti fiscali e burocratici. In questo modo potrà dedicarsi esclusivamente all’operatività ed alle strategie di Trading da adottare.

Quali sono i migliori Broker sostituti d’imposta qui in Italia? I più famosi sono i seguenti:

In generale sono i Broker bancari a fornire questo servizio e sono scelti da una clientela con capitale abbastanza elevato, di solito superiore a 10.000 Euro.

Tuttavia, i vantaggi finiscono qui. Le note dolenti per questi broker sostituto d’imposta sono essenzialmente due:

  • Commissioni applicate
  • Tempi di riscossione

Vediamo meglio cosa significano questi aspetti.

Commissioni

Il grosso problema è rappresentato dal fatto che questo servizio, quando viene applicato, si paga. Non sotto forma di consulenza, ovvio, ma sotto forma di commissioni fisse applicate sull’eseguito. Già i broker bancari sono mediamente molto più cari rispetto alla media, con questo ulteriore balzello i costi lievitano parecchio!

In media, Fineco e Directa applicano commissioni tra le 8 e le 10 volte più elevate rispetto a Broker come eToro (famosi per non applicare costi fissi!).

Tempi di riscossione

Qui il discorso è più complesso, proviamo quindi a semplificarlo. Immaginiamo di chiudere un’operazione in profitto per €10. Bene, il Broker agisce da sostituto d’imposta (scalando il 26% di capital gain) e verserà nel nostro account €7.4 netti.

Il problema si verifica quando chiudiamo l’operazione successiva con una perdita da €10. In questo caso non si applica il capital gain, e la somma algebrica delle due operazioni ci lascerà sul conto un saldo negativo per – €2.6.

L’esempio si è basato su cifre piccole, ma cosa succede se operiamo con importi più elevati? A nessuno piace avere il saldo trading in negativo! In passato alcuni trader hanno perso somme ingenti per questo motivo, costringendo le autorità ad intervenire per regolamentare il mercato.

broker sostituto imposta convenienza

Broker sostituto d’imposta: Convengono davvero?

Alla luce di quanto visto fino ad ora, scegliere un Broker sostituto d’imposta non sembra essere conveniente, anzi! Soprattutto perché con i Broker che applicano il regime dichiarativo questi problemi non si verificano. In tal caso, il saldo si chiude in automatico quando terminiamo i nostri fondi, senza nessun rischio di andare in territorio negativo.

Al termine del mese o del trimestre, ci sarà quindi un riepilogo complessivo: abbiamo terminato in profitto? Bene, scaleremo il 26% ed il gioco è fatto. Senza dimenticare che la responsabilità dei calcoli e la conseguente dichiarazione va fatta annualmente, quindi possiamo anche optare per un resoconto complessivo dei 12 mesi e fare l’eventuale calcolo.

In altre parole, la comodità di non dover calcolare le imposte supera la sicurezza di restare sempre in saldo positivo (o nullo) con il nostro conto trading? A nostro parere, il consiglio sincero è quello di procedere con il regime dichiarativo e se proprio abbiamo problemi a livello di calcoli, farsi supportare da un commercialista.

Il rischio di perdere più di quanto versato, sinceramente, è un rischio da evitare assolutamente!

broker sostituto imposta

Alternative ai Broker sostituto d’imposta

Trovare delle alternative è facile: la stragrande maggioranza dei Broker non applicano il regime amministrato. Tutti i broker contenuti nella tabella che segue offrono il regime fiscale dichiarativo e la protezione dal saldo negativo:

Piattaforma: etoro
Deposito Minimo: 50€
Licenza: Cysec
  • Copy Trading
  • Adatto per principianti
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    Piattaforma: xtb
    Deposito Minimo: 250€
    Licenza: Cysec
  • Demo Gratuita
  • Gruppo Whatsapp
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    Piattaforma: markets
    Deposito Minimo: 100€
    Licenza: Cysec
  • Trend dei Traders
  • Sicura e affidabile
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    Piattaforma: trade
    Deposito Minimo: 100€
    Licenza: Cysec
  • Specialista a disposizione
  • Metatrader 4
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    75,80% dei conti al dettaglio di CFD perdono denaro
    Piattaforma: capex
    Deposito Minimo: 250€
    Licenza: Cysec
  • Piattaforma MT5
  • Zero commissioni
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    Piattaforma: avatrade
    Deposito Minimo: 250€
    Licenza: Cysec
  • Copy trading
  • Attivo dal 2006
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star
    Piattaforma: plus500
    Deposito Minimo: 100€
    Licenza: Cysec
  • Piattaforma professionale
  • Demo gratis
  • ➥ Inizia
    1star 1star 1star 1star 1star

    Cosa rende questi broker così convenienti? Sicuramente lo strumento finanziario utilizzato: CFD.

    Questo acronimo indica Contract For Difference e si riferisce ad una modalità di investimento nata nel regno Unito, pratica ed intuitiva: utilizzando questo strumento si specula sull’andamento di un Asset e non si acquista la sua proprietà.

    I contratti CFD sono strumenti complessi e presentano a livello -matematico- degli aspetti meritevoli di essere approfonditi, ecco perché abbiamo creato una guida specifica proprio sul Trading CFD. Nella realtà, sono di facile utilizzo e tutte i migliori Broker market maker offrono questa modalità di negoziazione per operare sui mercati.

    Aprire un conto per i clienti Italiani è facile dal momento che questo procedimento è Standard, regolamentato dall’Unione Europea. Le differenze possono essere minime, ecco in generale cosa occorre:

    • Documento di identità
    • Prova di residenza
    • Questionario Mifid

    Il processo è simile sia per i Broker Forex sostituto d’imposta che per quelli in regime dichiarativo.

    Conclusioni

    In questa guida abbiamo analizzato il ruolo dei Broker sostituto d’imposta, valutandone l’effettiva convenienza. Certo, la scelta è soggettiva e dipende anche dalla posizione fiscale di ognuno.

    Tuttavia, le criticità individuate sono importanti. In primis i costi fissi, davvero scomodi per i Trader ed in generale abbandonati da molti anni per la grande maggioranza delle piattaforme. Inoltre, anche il rischio di avere un saldo negativo nel nostro conto sarà un fattore molto critico da valutare con attenzione.

    Ecco perché nonostante la comodità del regime amministrato, numerosi Trader (principianti e non) si sono rivolti ai Broker CFD che non offrono questo servizio ma che garantiscono la protezione del saldo. Oltre, ovviamente, a non applicare nessuna commissione fissa per le nostre operazioni di Trading.

    Quali sono le migliori alternative? Sarebbe meglio dire “prime scelte” e ci riferiamo a Broker come eToro, perfetti per investire sui mercati finanziari con professionalità e sicurezza!

    Per testare al meglio questa soluzione è possibile aprire un conto Demo (senza nessun costo) e valutare l’effettiva convenienza di questo Broker:

    Piattaforma: etoro
    Deposito Minimo: 50€
    Licenza: Cysec
  • Copy Trading
  • Adatto per principianti
  • ➥ Inizia
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    ✅ I Broker sostituto d’imposta sono convenienti?

    Sono più comodi perché gestiscono la posizione fiscale del Trader, ma non sono convenienti poiché applicano commissioni medie molto più alte rispetto ai Broker in regime dichiarativo.

    ✅ Quali sono i Broker più famosi che agiscono come sostituto d’imposta?

    In Italia i più conosciuti sono Fineco, Directa, ActivTrades e IG Markets.

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