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Bmed Online: La recensione completa della piattaforma

In questo articolo analizziamo a fondo Bmed Online, la piattaforma smartphone, quindi app, di Banca Mediolanum. Proporremo una guida esaustiva, finalizzata alla comprensione dell’offerta e all’analisi dei costi. Lo faremo dalla prospettiva del correntista ma soprattutto da quella del trader. Infine, proporremo un confronto con alcune delle piattaforme di trading più efficienti, all’avanguardia e soprattutto convenienti.

La prima parte della guida sarà dedicata all’analisi di Bmed Online, alla descrizione dell’offerta, degli strumenti messi a disposizione degli investitori e dei risparmiatori, dei costi. La seconda parte sarà invece dedicata proprio al confronto con le piattaforme appena citate. 

Una piccola anticipazione: Bmed Online è un servizio che, pur non sfigurando ma anzi proponendo spunti interessanti, fa parte a pieno titolo della sua categoria, ovvero quella dei servizi bancari. Dunque, proprio in quanto tale, soffre dei problemi strutturali che coinvolgono tutte (o quasi) le banche che offrono servizi di trading. Il riferimento è alla spesa in commissioni, che sconta i costi tipici di tutti gli istituti finanziari, di credito o semplicemente bancari. 

Cos’è Bmed Online a cosa serve

Il nome, a differenza di altri servizi digitali legati agli istituti bancari, non dice molto. Anzi, sembra un nome in codice. In realtà Bmed Online sta per Banca Mediolanum Online. Come suggerisce questa versione estesa, si tratta del servizio home banking di Banca Mediolanum. La particolarità rispetto ad altri servizi della stessa categoria è la possibilità di scaricare, e dunque utilizzare in una prospettiva di piena operatività, la variante per smartphone. Dunque, Banca Mediolanum Online è disponibile anche sotto forma di app.

Non si tratta di un vezzo ispirato da un bisogno di una modernità, bensì di una funzione molto utile, e che risponde a una concreta esigenza della clientela. E’ sotto gli occhi di tutti, infatti, l’ascesa dello smartphone come dispositivo multifunzione, in grado di sostituire per la maggior parte delle attività persino il pc. La presenza di una app che vada oltre il semplice concetto di surrogato pone Banca Mediolanum tra gli istituti più all’avanguardia, nonché capace di intercettare le esigenze della clientela.

La rapida ascesa di Banca Mediolanum

Banca Mediolanum, promotrice del servizio Bmed Online, non ha praticamente bisogno di presentazioni. E’ uno degli istituti bancari più famosi d’Italia, in grado di generare una certa eco anche al di fuori dei confini nazionali. E’ conosciuta ovviamente per la sua efficacia e la qualità dei servizi che offre, ma anche grazie ad efficaci campagne di comunicazione, capaci di incarnare lo spirito dell’istituto, persuadere e persino entrare nell’immaginario collettivo sotto forma di tormentone.

Banca Mediolanum, a dispetto della sua fama, non è una banca con decenni e decenni di storia alle spalle. In confronto ad alcuni istituti dal respiro più local, come Cariparma, è praticamente nata ieri. Tuttavia ha saputo conquistarsi uno spazio di primo piano nel mercato italiano del credito. Nasce nel 1997 dalla compagnia di assicurazione Programma Italia, nel 2000 si quota in borsa e già pochi anni dopo inizia a digitalizzare i suoi servizi. Il culmine di questo processo è stata la creazione di Bmed Online e soprattutto l’integrazione di interessanti funzioni per il trading online. Esatto, Bmed Online è anche una piattaforma di trading.

Cosa offre ai correntisti Bmed Online

Se facciamo riferimento a Bmed Online come a un servizio squisitamente bancario, dunque dedicato a chi intende gestire con efficacia il proprio capitale, emettere e ricevere pagamenti, chiedere finanziamenti etc. c’è poco da dire: l’applicazione fa decisamente il suo dovere, e anzi predispone un’esperienza d’uso comoda, all’avanguardia, a prova di principiante. E’ sufficiente dare un’occhiata alle tante funzioni a disposizione per capirlo e, di conseguenza, apprezzare l’offerta di Bmed Online.

Grazie a Bmed Online è possibile eseguire bonifici e giroconti, effettuare ricariche telefoniche, pagare bollettini, MAV e RAV; è possibile anche pagare gli F24 e ricaricare le carte prepagate. L’app è persino integrata con Paypal, e consente di trasferire denaro con questo e-wallet con un semplice clic. Infine, è possibile praticare il trading online.

Bmed Online eccelle soprattutto dal punto di vista informativo. In maniera rapida e intuitiva è possibile tenere sotto controllo e conoscere info sui conti deposito, conti delle carte di credito e di debito, sulle prepagate, sui mutui, sui prestiti, sugli investimenti assicurativi, sulle polizze vita e protezione, sulla propria attività di trading.

Insomma, Bmed Online mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per gestire il proprio capitale e i propri movimenti di denaro in modo rapido e semplice, complice una interfaccia ben costruita, pensata per rendere onore al tema dell’accessibilità e della user experience. 

Bmed Online trading: offerta, strumenti, costi

Abbiamo appena visto quanto Bmed Online è in grado di offrire ai correntisti puri e semplici, ovvero a coloro che si approcciano al servizio per quello che è: un servizio bancario

Ma cosa si può dire sui servizi dedicati ai trader? Come abbiamo già specificato, e come si evince dal paragrafo precedente, Bmed Online offre un servizio per il trading online. In parole povere, attraverso l’app, è possibile rapportarsi con Banca Mediolanum come se fosse un broker, dunque vendere e acquistare titoli, in modo da generare un surplus e trarre un profitto dall’attività di investimento speculativo.

In effetti, Bmed Online, almeno da questo punto di vista, si pone come un broker “normale”, dunque mette a disposizione un ambiente di trading completo, regolare, che non manifesta i problemi di adattamento tipici di alcuni istituti. La nota dolente, come sempre in questi casi, riguarda i costi. Senza tergiversare, ma lasciando comunque spazio a un approfondimento successivo, possiamo affermare che il trading con Bmed Online costa molto.

Sia chiaro, questo non è un difetto imputabile esclusivamente a Banca Mediolanum. Piuttosto è il prezzo da pagare per godere delle garanzie di sicurezza tipiche delle banche, che superano per definizione quelle della maggior parte dei broker. A conti fatti, però, la convenienza è un concetto estraneo anche alla migliore delle banche che si cimentano nel trading, Banca Mediolanum compresa. Ma affrontiamo la questione più nel dettaglio. 

Bmed Online: cosa offre ai trader

In realtà, dal punto di vista dell’offerta, quanto di asset tanto di strumenti, Bmed Online ha pochi punti deboli. L’offerta appare sufficientemente completa, anzi persino superiore per ampiezza ed eterogeneità a quella di molte piattaforme bancarie, pur cedendo leggermente il passo rispetto alla media dei broker specializzati.

In particolare, Bmed Online consente di commerciare con azioni italiane, azioni estere ovvero quelle afferenti ai mercati Nyse, Nasdaq, German Xetra ed Euronext. Inoltre permette di commerciare con obbligazioni private, titoli di Stato, valute, CFD, opzioni ed ETF. Insomma, siamo di fronte a una offerta completa.

Discorso simile per gli strumenti informativi, che spiccano per dettaglio e capacità di copertura. Gli utenti hanno a disposizione, per esempio, un newsfeed aggiornato al minuto, la possibilità di accedere a un book a 5 livelli e altro ancora.

Bmedoline si difende molto bene anche su un altro fronte, quello degli strumenti di trading veri e propri. Anche attraverso l’app è possibile produrre ordini condizionati (con soglie di prezzo da prestabilire per acquisto e vendita), impostare stop loss (per il controllo del rischio perdita), definire i take profit e i trailing stop. 

Le commissioni di Bmed Online

Siamo giunti alla nota dolente, ovvero al tallone d’Achille dell’offerta di Bmed Online, che fin qui non mostrava segni di cedimento o punti deboli. Lo abbiamo già detto ma è bene ripeterlo: le commissioni di Bmed Online sono oggettivamente alte

In realtà, rispetto alle altre banche sono normali, ma cedono nettamente il passo rispetto a quelle dei broker specializzati. Ciò impone un approccio particolare al trading, nonché potenzialmente pericoloso. Ovvero, impone di praticare di tradare solo con capitali cospicui. Il rischio, purtroppo molto concreto, è che i profitti vengano pesantemente erosi dalle commissioni

Ma entriamo nel dettaglio. Per tutti gli asset italiani, siano essi azioni, ETF, opzioni o altro, le commissioni si attestano allo 0,19% con un tetto minimo di 7 euro e un massimo di 29 euro.

Stesso discorso per le obbligazioni e titoli di Stato italiani e internazionali: 0,19% sull’investimento, con un minimo di 7 euro e un massimo di 29 euro. Le stesse cifre e percentuali, infine, caratterizzano le commissioni per gli asset azionari dei mercati esteri (Nyse, Nasdaq, Euronext, Xetra). 

Le piattaforme zero commissioni: Ecco le migliori

Duole dirlo, nonostante una infrastruttura efficiente e all’avanguardia, ma con queste commissioni è davvero difficile operare. I trader, dunque, dovrebbero rivolgersi altrove, in modo da non rischiare di lavorare, di fatto, per pagare le commissioni. Lo abbiamo già detto ma è bene ripeterlo, visto la portata del problema: con Bmed Online (come anche con le banche in generale) vi è il concreto pericolo di vedere i profitti erosi in parte o interamente dalle commissioni.

A chi rivolgersi? La risposta è semplice: ai broker specializzati, ovvero a quelle società che si pongono come core business i servizi per il trading. Queste piattaforme, infatti, presentano tre punti di forza davvero importanti.

  • Sono regolamentati, quindi sicuri proprio come può esserlo una banca. L’assetto più frequente vede il possesso di una licenza a carattere internazionale (es. quelle emesse dalla Cysec) e una o più licenze a carattere nazionale (es. la Consob per l’Italia).
  • Predispongono una offerta di asset amplissima. Bmedonine si difende molto bene da questo punto di vista, ma la maggior parte dei broker offre un numero maggiore di strumenti. 
  • Impongono zero commissioni, o commissioni di gran lunga inferiori a quelle delle banche.

Di seguito analizziamo l’offerta e i costi di alcuni dei due broker migliori in assoluto: 24Option ed eToro.

Il trading con 24Option

24Option è uno dei broker più famosi in circolazione. La fama è meritata, dal momento che deriva da un livello prestazionale elevatissimo e dalla capacità di offrire il meglio ai suoi clienti. Uno dei suoi punti di forza consiste nell’offerta, che è superiore anche a quella dei più importanti broker specializzati. Ovviamente, le commissioni sono nulle. 

24Option è apprezzato anche per la capacità di mettere in campo strumenti alternativi, e che fungono da sostegno per i trader. Tra questi spiccano i segnali di trading, attraverso i quali i trader ricevono indicazioni precise su come, quanto e cosa commerciare. 

Un altro punto di forza risiede nei servizi di assistenza e formativo. 24Option mette a disposizione tutto il necessario per intraprendere un percorso di apprendimento efficace e rapido, che possa trasformare un utente qualsiasi in un trader fatto e finito. 

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Il trading con eToro

eToro è, al pari di 24Option, uno dei broker migliori e più famosi. eToro si distingue dalla massa in virtù di alcuni servizi particolari, che l’hanno posto alla testa di un percorso di cambiamento che, nel giro di qualche anno, ha trasformato il mondo del trading online. 

Il riferimento è al CopyTrading, servizio che consente di replicare le azioni di un trader esperto, dunque di guadagnare potenzialmente senza sforzo. Questo servizio è testimone di una concezione diversa del trading, basata sulla socializzazione e sul senso di comunità.

Per il resto eToro è un ottimo broker, in grado di predisporre strumenti di analisi, asset numerosi e vari, e di proporre un livello commissionale nullo. Ottimi i livelli di assistenza, come dimostra la flessibilità degli orari e la pluralità dei canali attraverso cui è possibile contattare gli esperti. 

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Bmed Online vs piattaforme zero commissioni: conclusioni

Il confronto tra Bmed Online e due piattaforme zero commissioni tutto sommato classiche come eToro e 24Option genera un risultato scontato. Per quanto Bmed Online faccia di tutto per porsi sullo stesso livello dei broker specializzati, si scontra con dei limiti strutturali che, pur non dipendendo da colpe specifiche, sono semplicemente invalicabili. 

Spendere come minimo 7 euro per acquistare o vendere un titolo è un deterrente formidabile, se dall’altra parte si hanno piattaforme a zero commissioni, e per giunta sicure, efficienti e all’avanguardia. 

Dunque, se il vostro scopo è fare trading e guadagnare da questa attività, il consiglio è di abbandonare l’idea di Bmed Online e di puntare ai broker specializzati. Certo, se già siete correntisti di Banca Mediolanum e avete un approccio all’investimento “non da trading”, ovvero trattate gli asset come strumenti di preservazione del capitale, il trading di Bmed Online potrebbe fare al caso vostro. Se non altro, per poter accedere a una personalizzazione del portfolio più libera e autonoma.

In tutti gli altri casi, ovvero se siete o volete essere dei trader in senso stretto, puntate su:

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