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Azioni Generali news, buon primo trimestre 2018: crescono utile, margine e premi

È sostanzialmente positivo il primo trimestre dell’anno per Generali, con la compagnia assicurativa che ha chiuso i tre mesi iniziali del 2018 con i principali indicatori in dinamica crescita: l’utile tocca quota 581 milioni di euro con un aumento dell’8,6% (il consenso degli analisti si fermava a 575 milioni di euro), i premi lordi crescono del 2,5% a 18,6 miliardi di euro, il risultato operativo si apprezza del 4,9% a 1,25 miliardi di euro. Un buon biglietto da visita per iniziare bene l’anno solare, nonostante il negativo impatto di alcuni eventi in Germania e Francia, e nonostante il rallentamento nel mercato italiano.


Grafico in tempo reale azioni Generali

Azioni Generali valore: ratios in rafforzamento

Per quanto concerne gli indicatori di maggiore rilievo, il combined ratio di Generali nel primo trimestre ha toccato il 91,4%, in flessione di 1,6 punti rispetto a quanto riscontrato nello stesso periodo dell’anno precedente, nonostante il già premesso negativo impatto di 76 milioni di sinistri catastrofali principalmente riconducibili a quanto avvenuto in Germania e in Francia (flagellate da alcune tempeste a gennaio): il solo peso di questi eventi è stato pari all’1,5 per cento, a dimostrazione che senza tali elementi straordinari il combined ratio avrebbe probabilmente chiuso in stabilità.

Il patrimonio netto cresce del 2,6% grazie alla maturazione del risultato di periodo e in virtù dell’incremento della riserva per utili, attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita: il valore dei mezzi propri si attesta ora a 25,7 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 25,0 miliardi di euro di fine 2017. Bene anche il preliminary regulatory solvency ratio, che migliora di 3 punti il proprio valore toccando quota 211%. Identica progressione per l’economic solvency ratio, che ora è pari a 233%.

Azioni Generali forum: premi lordi in buono sviluppo

Per quanto riguarda i premi lordi, la misura sembra essere supportata da un positivo apprezzamento in tutti i principali segmenti di attività: complessivamente, il risultato porta un evidente beneficio alle casse di Generali, che contabilizza nel periodo 16,6 miliardi di euro di premi, con il segmento Vita in grande spolvero: + 3% rispetto al periodo di riferimento precedente, con una mano decisiva da parte dei prodotti unit-linked, i quali sfiorano una crescita in doppia cifra (9,9%), grazie a un trend quasi omogeneo in tutti i Paesi in cui tali asset sono collocati.

Sul fronte della raccolta netta, il dato supera quota 2,4 miliardi di euro, con una flessione del 20,7%: stando agli osservatori che per primi hanno avuto modo di commentare i dati di periodo da parte di Generali, la motivazione sarebbe da ricercarsi in misura pressoché esclusiva nella volontà di incrementare la redditività del portafoglio Vita, e nell’evoluzione dei prodotti di risparmio tradizionali, i cui premi diminuiscono del 4,3% soprattutto in Italia, in Germania, nella “nuova” struttura della macro area Aceer (Austria, Paesi dell’Europa centro-orientale e Russia) e in Spagna.

Azioni Generali quotazioni: positivo contributo del segmento Danni

Per quanto riguarda il segmento Danni, la crescita è relativamente più lieve (+1,4% su periodo di confronto), spinta dall’andamento positivo di tutte le linee di business: il comparto Auto cresce in particolare dell’1,6%, trainato dalla macro area Aceer (+4,9%), e dal supporto dinamico delle Americhe e del Sud Europa (+21,1%). Passando ad un’analisi territoriale, emerge un passo indietro da parte del mercato italiano, che perde premi nella misura del 4,5% sia a causa di una contrazione del premio medio, sia a causa della riduzione del portafoglio. Tiene meglio il mercato tedesco, con un rallentamento a – 1,4%, mentre è stabile il trend del primo trimestre in Francia.

Per quanto poi attiene il comparto Non Auto, la lieve crescita (+0,6%) sembra essere determinata soprattutto dall’aumento del 3,1% della macro area Aceer e dell’11,3% di Europ Assistance, in crescita nei mercati maturi grazie al contributo dell’assicurazione viaggi e dell’assistenza auto. Anche in questo caso, il mercato italiano cede il 2,3%, quale risultato della contrazione della raccolta delle linee Global Corporate & Commercial.

Azioni Generali previsioni 2018

Generali presenterà un nuovo piano aziendale il prossimo 21 novembre, e per una view di medio lungo termine occorrerà attendere ancora un po’ per una formulazione sostanziale dell’outlook. Per quanto riguarda il breve termine, però, è ben possibile ipotizzare come gli investitori concentreranno le proprie attenzioni sulle indicazioni che arriveranno sulle vendite di asset non strategici, all’interno del macro obiettivo di ottenere incassi per almeno 1 miliardo di euro da tali dismissioni entro la fine del 2018. Un target che dovrebbe essere facilmente superato dopo il recente annuncio sulla cessione delle operazioni belghe.

Per quanto poi concerne gli obiettivi di Borsa, il target price ottenuto attraverso il dato mediano di 11 principali società di analisi che si sono occupate della compagnia è pari a 17,88 euro, con un buon margine di apprezzamento rispetto a quanto non appaia oggi: mentre scriviamo il titolo è quotato a 16,73 euro, con potenziale sottovalutazione del 6,4%, o 1,15 euro per azione. Del cluster di 11 società di analisi che hanno effettuato l’analisi del titolo societario, ben 9 hanno consigliato di muoversi in senso positivo (buy), mentre 4 hanno consigliato una strategia di mantenimento del titolo in portafoglio (hold).

Tra le opinioni più recentemente espresse, Citigroup lo scorso 25 aprile 2018 ha fornito una raccomandazione Neutral al titolo, senza fornire target price, mentre il 19 aprile 2018 Equita Sim ha elaborato una raccomandazione Hold con target price di 17 euro. Nel mese di marzo, rammentiamo infine, Soc Gen aveva indicato Generali tra i titoli da acquistare, con target price di 19 euro, mentre il giudizio di Overweight era stato fornito nelle stesse ore da Jp Morgan con target price più generoso, a 20,40 euro. Sempre a metà marzo, infine, Kepler Cheuvreux aveva elaborato un rating buy con target price a 18 euro.

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